Napoli sconfitto a metà a Sassuolo: fra infortuni ed errori arbitrali è 2-2

Una partita messa in tasca dal Napoli sciupata. Si resta al primo posto, il Milan però si avvicina a -1 e sabato senza Spalletti che questa volta ha sbagliato i cambi

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Montagne russe al Mapei Stadium, dove il Napoli esce con un solo punto dal sapore amaro: infatti la formazione di Spalletti ha gettato alle ortiche la partita, complici infortuni ed errori madornali commessi dall’arbitro Pezzuto, che alla fine risparmia il Napoli dalla sconfitta.

Dopo il 2-0 gli azzurri si sono adagiati troppo, compreso Spalletti che pareva convinto di aver messo in tasca la partita, sbagliando i cambi. Ed è successo quel che è successo.

Perlomeno i partenopei restano attaccati per i capelli alla vetta della classifica, ma, non per essere pessimisti, servirà un’impresa per riconfermarlo sabato, dato che il Napoli sarà contro l’Atalanta senza Spalletti e qualche giocatore di lusso e il Milan impegnato nella facile gara casalinga contro la Salernitana.

Sì, senza Spalletti: Pezzuto ha espulso l’allenatore toscano, che sarà confinato alla tribuna in una partita contro una big che non si può assolutamente sbagliare.


Oltre ai già infortunati Osimhen, Anguissa, Manolas e Zanoli si aggiungono alla lista dell’infermeria tre giocatori di lusso: Koulibaly, Fabiàn Ruiz e Insigne. Maledetto è stato il prato del Mapei Stadium, che ha infortunato ben 3 pezzi da 90 di Spalletti e ha rischiato di acciaccare anche Rrahmani.

Filtra ottimismo per Insigne, mentre il quadro di Koulibaly e Fabiàn Ruiz è più complesso: il senegalese ha accusato problemi al flessore, lo spagnolo è uscito dal campo toccandosi l’inguine: per lui si sospetta addirittura uno stiramento.

Era stato un buon Napoli fino al 2-0, prima col gol prepotente di Fabiàn Ruiz e poi con il tiro a fil di palo di Mertens che conferma il suo secondo avvento dopo gli anni d’oro vissuti con Sarri. Poi black-out totale.

Il Sassuolo ne approfitta e con Scamacca segna il gol che riaccende prepotentemente le speranze neroverdi. E queste speranze, purtroppo per il Napoli, si trasformano in realtà: durante gli ultimi minuti in cui c’era da soffrire, Ferrari ha vita facile per staccare di testa e dare una doccia gelata al Napoli. Attenzione: gol del Sassuolo incriminato, perché, sì, il fallo c’era, ma pochi secondi prima Pezzuto era casualmente “distratto” su un’irregolarità neroverde.

Poteva anche andare peggio per il Napoli, con Defrel che aveva clamorosamente completato la rimonta: gol che poi viene annullato per fallo in attacco dopo un consulto con il VAR.

Ma stavolta, oltre agli infortuni e alla pessima conduzione di Pezzuto, delle colpe sono anche da imputare a Spalletti, che, forse per la prima volta, viene punzecchiato per aver sbagliato le sostituzioni. E si è visto: dopo il 2-2 il Napoli avrebbe risolto la gara solo con una ripartenza che si vedeva anni fa con Mazzarri, era proprio scritto nel DNA di questo match. Ma la formazione in quel momento messa in campo non aveva velocisti. Questo non poteva certo essere previsto, ma riassumiamo il tutto con 5 parole: Spalletti ha sbagliato i cambi.

Ma ora è andata così, in una stagione così delicata non ci si può voltare indietro: la testa è già a sabato, quando ci sarà una battaglia all’ultimo sangue e all’ultima goccia di sudore contro l’Atalanta. E il Napoli arriva già penalizzato, con Spalletti che dovrà godersi la partita solo dalla tribuna ed una rosa che già era acciaccata ma che, con gli infortuni di stasera, si ritrova in un attimo decimata.

Giuseppe Garofalo