E’ caccia a tre minorenni, maggiormente indiziati dagli inquirenti quali responsabili del raid armato nei confronti dello chef Michele Cinque. Proseguono senza sosta le indagini degli agenti di polizia di Castellammare, agli ordini del primo dirigente Amalia Sorrentino e del vicequestore Manuela Marafioti, impegnati a fare piena luce sull’episodio che ha scosso la notte dell’Immacolata stabiese. Il 37enne Michele Cinque è stato ferito con tre colpi di pistola all’esterno del Bar City, al viale Europa, dove si era fermato con un amico a prendere un caffè dopo aver terminato la giornata di lavoro.

Secondo quanto accertato dalle forze dell’ordine, Cinque si sarebbe intromesso per sedare una lite scoppiata all’esterno del bar tra giovanissimi. Tra questi, anche un conoscente del 37enne residente al Parco Imperiale, al confine tra Castellammare e Gragnano. Pochi minuti dopo, però, i componenti della baby – gang si sarebbero vendicati per “l’affronto subito”, esplodendo tre colpi di pistola nei confronti di Cinque.

Lo chef è rimasto colpito all’inguine, fortunatamente è stato salvato dallo smartphone che aveva nella tasca dei pantaloni. Proprio il telefonino infatti, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe attutito i colpi di pistola. Il 37enne si trova ancora ricoverato all’ospedale San Leonardo, situato a poche centinaia di metri dal luogo del raid. Le sue condizioni sono ritenute stazionarie, fortunatamente il 37enne non è mai stato in pericolo di vita. A chiedere giustizia sono i familiari della vittima.

“Ora pena adeguata a questi delinquenti e bestie – afferma Maria Cinque, sorella dello chef ferito – Devono marcire e impazzire tra quattro mura e meditare sull’orrore commesso. Mio fratello è vivo per intercessione Divina e questo è ciò che conta, ma loro devono pagare. Intervengano politici ed istituzioni, questa vicenda è gravissima e non deve passare in sordina”.

Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano
Condividi
PrecedenteCastellammare – Scafati: la guerra e la pax mafiosa, così i clan si spartivano droga ed estorsioni
SuccessivoSial Middle East ed Expo, le eccellenze di Agerola conquistano il mondo
Il giornale “il Gazzettino vesuviano”, fondato nel 1971 da Pasquale Cirillo e attualmente diretto da Gennaro Cirillo, si interessa principalmente delle tematiche legate al territorio vesuviano e campano; dalla politica locale e regionale, a quella cultura che fonda le proprie radici nelle tradizioni ed è alla base delle tante associazioni e realtà che operano sul territorio.Siamo impegnati a garantire la massima qualità e la massima integrità nel nostro lavoro giornalistico. Ci impegniamo a mantenere alti standard etici e professionali, evitando qualsiasi conflitto di interesse che possa compromettere la nostra indipendenza e la nostra imparzialità.Il nostro obiettivo è quello di fornire ai nostri lettori notizie e informazioni affidabili su una vasta gamma di argomenti, dalle notizie di attualità ai reportage approfonditi, dalle recensioni ai commenti e alle opinioni. Siamo aperti a suggerimenti e proposte dai nostri lettori, e ci impegniamo a mantenere un dialogo aperto e costruttivo con la nostra community.