Nell’ultimo mese si è parlato molto di PayPal e Pinterest riguardo un possibile acquisto da parte del primo, della famosa piattaforma gratuita per gli utenti. La smentita sui rumors in questione però è arrivata in fretta: la società dei pagamenti digitali non è interessata all’acquisto di Pinterest. Prima di indicare quali sono le info a riguardo e le novità sulle indiscrezioni che inizialmente erano circolate, meglio chiarire le caratteristiche di PayPal e di Pinterest, dando delle definizioni adeguate. 

PayPal e Pinterest: il primo non è interessato all’acquisto

PayPal e Pinterest sono stati al centro dell’attenzione dei media nell’ultimo mese, poiché erano circolate voci riguardanti un possibile acquisto da parte del primo, della famosa piattaforma gratuita. Prima di indicare con precisione i rumors, le novità a riguardo e la smentita di PayPal, è bene sottolineare le caratteristiche principali di quest’ultimo e di Pinterest.

Mentre questo non è altro che un social media su cui si possono condividere delle immagini o video che hanno particolarmente colpito l’utente e che egli potrà inserire sulla propria bacheca, cioè sulla pagina principale del proprio account, PayPal serve per effettuare pagamenti online. Come spiegato su miglioricasino.com, il colosso in questione può essere utile anche per pagare transizioni sui siti di scommesse e su siti di casino online, ma non solo. Il servizio infatti consente sia di inviare denaro, sia di ricevere pagamenti sulla propria carta di credito e il tutto in modo veloce, nonché semplice. Ulteriore componente fondamentale di PayPal è che il sistema è dotato di elevata sicurezza. La società statunitense, come accennato, ha dichiarato ufficialmente di non essere interessata all’acquisto di Pinterest, come era invece circolato sui social e su alcune testate.

PayPal non acquisterà Pinterest: tutti i dettagli a riguardo

PayPal non acquisterà il social media Pinterest: la nota della società statunitense è stata breve e concisa e ha smentito le tante voci che invece dichiaravano di una transizione di circa 45 miliardi di dollari. Inizialmente i rumors sostenevano che l’operazione fosse di 70 dollari per azione, i quali avrebbero riguardato soprattutto i titoli. Secondo alcuni dati, se PayPal avesse invece confermato e successivamente avviato tale acquisto, quest’ultimo sarebbe stato il più grande dopo quello effettuato da Microsoft per LinkedIn, svolto nel 2016. Tale azione era costata 26,2 miliardi di dollari.

Sia prima, sia dopo la smentita in questione però non sono mancate le conseguenze: sembrerebbe infatti che la società famosa per il settore dei pagamenti digitali e per le transizioni di denaro online, abbia guadagnato il 3% sulle azioni, mentre Pinterest sarebbe sceso di circa il 12%. Tutto ciò prima che arrivassero le dichiarazioni ufficiali di PayPal, perché dopo che quest’ultima avrebbe dichiarato di non voler effettuare l’acquisto di Pinterest, sembrerebbe che le sue azioni siano scese del 5% circa.

Le opinioni degli esperti riguardo il mancato acquisto

Non si conoscono le motivazioni per cui erano iniziate a circolare voci riguardanti un possibile acquisto di Pinterest, da parte di Paypal e anche sui motivi del suo disinteresse, non è possibile parlare in modo certo. Si possono tuttavia segnalare alcune ipotesi riguardanti il mancato interesse della società famosa per le transizioni digitali di denaro, sulla possibilità di acquistare la piattaforma. Secondo l’analista di Truist Securities, Andrew Jeffrey, un accordo tra la creazione statunitense e il social media su cui è possibile pubblicare foto e video, non avrebbe senso, perché secondo le sue analisi, PayPal avrebbe bisogno di una monetizzazione differente, che non deriverebbe da un accordo con Pinterest, ma casomai da altre soluzioni, che dovrebbero riguardare il mondo fisico e non quello dei social media.

Secondo altri esperti, l’operazione sarebbe stata semplicemente rischiosa e per questo motivo non sarebbe mai andata avanti, o forse mai nemmeno stata ipotizzata. È di questa opinione l’analista dei pagamenti presso JP Morgan, Tien-tsin Huang, che parla di rischi a livello culturale, tanto che li indica sotto il nome di “rischi di integrazione”. Lo stesso spiega che questi ultimi sarebbero presenti perché se PayPal acquistasse Pinteerest, dovrebbe gestire una piattaforma che si concentra in misura maggiore sul coinvolgimento degli utenti tramite sistemi che la società famosa per le transizioni di pagamenti digitali non è affatto abituata ad adoperare.

Secondo poi l’analista di CFRA, Angelo Zino, non è detto che Pinterest non avrà ulteriori proposte, ma di certo non da parte di PayPal. La piattaforma infatti, anche se nel periodo della ripresa dalla pandemia ha subìto un forte calo di interesse da parte degli utenti, tuttavia possiede delle potenzialità. In più proprio la decrescita degli ultimi mesi ha permesso alle quote societarie di calare, elemento che potrebbe spingere alcune aziende a interessarsi a un eventuale acquisto di Pinterest. Queste ovviamente rimangono supposizioni, mentre un dato ormai certo è che PayPal non acquisterà il social media.



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