Cambia il colore della bandiera di Francia, variazione con il blu navy

La decisione di cambiare il colore della bandiera francese sarebbe stata presa da Emmanuel Macron

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Parigi, Tour Eiffel

Sembra che il Presidente della Repubblica francese abbia deciso di cambiare il colore della bandiera nazionale.

I colori sono sempre blu-bianco-rosso, ma con una variazione del blu, che diventa blu navy.

Precisamente la prima striscia del trittico blu-bianco-rosso è ora di un blu navy più profondo.

La decisione di cambiare il colore della bandiera francese sarebbe stata presa da Emmanuel Macron nella prima decade di luglio 2020.

Si dice che il presidente francese sia stato spinto da Arnaud Jolens, direttore delle operazioni dell’Eliseo, ma anche da Bruno Roger-Petit, consigliere per la memoria del presidente.

Altre fonti dicono che la decisione del cambio sia avvenuta grazie anche ai pareri dei marinai che all’epoca componevano lo staff dell’Eliseo attorno all’Ammiraglio Rogel (il blu navy è proprio il colore della marina francese).

Lo hanno raccontato a settembre dell’anno appena trascorso i due giornalisti Eliot Blondet e Paul Larrouturou nel loro libro “Élysée confidentiel”.

La notizia è stata lanciata pochi mesi fa da Europe 1, quando ha avvisato che il tricolore francese non sembrava più dello stesso colore.

Europe 1 ha fatto sapere che non tutte le bandiere della Francia sono state sostituite, ma che al momento questa nuova tonalità di blu riguarda solo le bandiere appese agli edifici ufficiali.

L’idea del Capo dello Stato della Francia, secondo le persone presenti all’interno dei suoi gruppi di lavoro – spiegano ad Europe 1 – sarebbe quella di ricollegarsi alla bandiera del 1793, simbolo della Rivoluzione francese.

Insomma una bandiera legata alla Rivoluzione del 1789, insieme alla Marsigliese e al motto “Libertà, Uguaglianza, Fraternità”.

Paul Larrouturou annuncia il cambio colori della bandiera di Francia
Paul Larrouturou annuncia il cambio colori della bandiera di Francia

Curiosità sulla bandiera francese

L’emblema nazionale della Quinta Repubblica nasce sotto la Rivoluzione francese, dal mix dei colori bianco, che rappresentava il re, poi il blu ed il rosso che rappresentavano la città di Parigi.

Oggi la bandiera tricolore sventola su tutti gli edifici pubblici e viene impiegata nella maggior parte delle cerimonie ufficiali, civili o militari.

Va detto anche che il tricolore, prima di venire raffigurato sotto la forma della bandiera, era una coccarda. La Presidenza della Repubblica di Francia ci ricorda che fu La Fayette, “Eroe dei due mondi”, generale dell’esercito e, tra le altre cose, Vicepresidente dell’Assemblée nationale constituante del 1789, a regalare Luigi XVI, ricevuto all’Hôtel de Ville tre giorni dopo la presa della Bastiglia, una coccarda tricolore, dichiarando: “Vi porto una coccarda che farà il giro del mondo”.

Come detto già il bianco quindi andava a rappresentare la monarchia, mentre il blu ed il rosso riprendevano i colori della città di Parigi, segno, secondo il sindaco della città, “dell’augusta ed eterna alleanza tra il monarca e il popolo”.

La coccarda tricolore divenne poi simbolo di patriottismo e cominciò a fiorire nelle asole.

Bisogna ancora ricordare che, nell’autunno del 1790, l’Assemblea Costituente prese la decisione di equipaggiare con la bandiera a tre bande verticali tutte le navi da guerra e mercantili francesi, più precisamente i colori erano così ripartiti: rossa vicino all’asta, bianca al centro, banda più larga delle altre, blu in alto.

Un altro particolare da riportare riguarda il perché della struttura a direzione verticale che permetteva di distinguere l’emblema (bandiera) francese da quello olandese. La bandiera olandese, visibile con i colori rosso, bianco, blu disposti orizzontalmente, infatti era stata disposta sulle loro navi già da un secolo.

Ma la bandiera tricolore francese non prese la sua forma definitiva fino al 15 febbraio 1794 quando la convenzione nazionale decretò che la bandiera nazionale: “…Sarà formata dai tre colori nazionali, disposti in bande verticali, in modo che il blu sia attaccato all’asta della bandiera, bianca al centro e rossa fluttuante nell’aria”.

La leggenda nel frattempo narra comunque che sia stato il pittore Louis David a scegliere l’ordine dei colori che vediamo oggi.

Il tricolore della Francia però è stato in più occasioni eliminato, un caso da descrivere è quello del ritorno della monarchia (dal 1814 al 1830), quando l’emblema perse il blu ed rosso, mantenendo solo il bianco reale.

Cambia il colore della bandiera di Francia, variazione con il blu navy

La bandiera, completa, riapparve sulle barricate dei Tre Gloriosi, il 27, 28 e 29 luglio 1830, brandito in segno di adunata repubblicana davanti a Carlo X. Mentre Luigi Filippo – ci fa sapere sempre la Presidenza della Repubblica – accettò il ritorno della bandiera blu, bianca e rossa, proclamando: “…La nazione ha ripreso i suoi colori”.

La travagliata storia dell’emblema di Francia sembra però non avere mai una fine, infatti quando fu proclamata la Repubblica il 25 febbraio 1848, gli insorti pretesero una bandiera totalmente rossa. Fu Lamartine, poeta, scrittore, ma anche Ministro degli Affari Esteri della Seconda Repubblica francese nel 1848, che seppe trovare le parole per salvare la bandiera nazionale.

Andrea Ippolito