Il Museo della Pasta “più antico del mondo” si trova nella Città di Gragnano

"Grazie all'impegno della famiglia Cuomo è stato già realizzato un museo storico della pasta che racconta la tradizione e la cultura dei pastai gragnanesi", nel frattempo il Comune è in fase molto avanzata di progettazione del MuPaG, il Museo della Pasta di Gragnano

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Pasta Cuomo

La situazione del “Museo della Pasta“, battuta da alcuni quotidiani nel mese di dicembre 2021 a quanto pare è molto più complessa di ciò che inizialmente sembra.

All’annuncio della Fondazione Agnesi, che avvisava di aver ottenuto il finanziamento del Ministero della Cultura (MIC) per realizzare il Museo Nazionale delle Paste Alimentari, infatti sono seguite le risposte, non solo del sindaco della Città della Pasta Nello D’Auria, ma anche della famiglia Cuomo, proprietaria dell’omonimo pastificio, nonché di Giuseppe Di Martino, anch’egli proprietario del pastifico che porta il nome di famiglia.


Il 9 dicembre è stato pubblicato appunto il decreto in cui Pontedassio risulta compreso nei 14 musei dell’area geografica nord-ovest beneficiati dal fondo cultura.

“In merito alla notizia di poche settimane fa – scrivono però dal Pastificio Cuomo – relativamente a quanto pubblicato su molti quotidiani per il museo della Pasta della Fondazione Vincenzo Agnesi a Pontedassio e le successive polemiche sul museo della pasta a Gragnano, ci corre l’obbligo di precisare che a Gragnano, grazie all’impegno della famiglia Cuomo, è stato già realizzato un museo storico della pasta che racconta la tradizione e la cultura dei pastai gragnanesi. Ad oggi si può affermare che Gragnano abbia il museo della pasta più antico al mondo“.

Una prima notizia che abbiamo trovato riguardo la questione arriva dal quotidiano La Repubblica, dove si spiegava che la somma concessa al Comune di Pontedassio (466 mila euro) avrebbe consentito la realizzazione della maggior parte dell’opera. A tal proposito infatti è in essere un protocollo d’intesa tra il comune e la Fondazione Vincenzo Agnesi.

Ma anche l’Ansa aveva titolato “La Fondazione Agnesi batte Gragnano, a Pontedassio il Museo della Pasta”, scrivendo, tra le altre cose: “Il 7 luglio scorso, con la firma del protocollo d’intesa tra il comune e la Fondazione Vincenzo Agnesi, c’è stata l’assegnazione del Museo a Pontedassio, dopo una gara sul filo di lana con Gragnano (Napoli) famosa per la tradizione della produzione di pasta artigianale”.

Anche La Repubblica parlava di “assegnazione del Museo a Pontedassio, dopo una gara sul filo di lana con Gragnano (Napoli)”. Sempre la testata nazionale scriveva ancora che il Mic aveva accettato la richiesta di contributo presentata dal Comune di Pontedassio.

Nel frattempo arrivava una prima risposta, ripresa da Il Mattino, dove l’attuale sindaco chiariva: “Gragnano è capitale mondiale della pasta e avrà il suo museo perché i fondi già ci sono”.

“Faccio i miei migliori auguri al Comune di Pontedassio per il suo progetto – spiegava Nello D’Auria a dicembre – Posso solo aggiungere che il Comune che mi onoro di guidare è in fase molto avanzata di progettazione del MuPaG, il Museo della Pasta di Gragnano, dopo lunghi anni di attesa. Una prima gara, per il restauro dell’immobile in cui avrà sede il museo, è stata appena aggiudicata”.

Si tratterebbe di un progetto del 2008, quando l’allora primo cittadino Michele Serrapica diede l’avvio a quella che era la volontà di tutta la comunità.

Anche Paolo Cimmino, sindaco uscente dalla Città di Gragnano, diceva – ripreso sempre da Il Mattino – di non escludere di aver fatto richiesta di altri fondi durante il suo mandato.

“…Si partecipa a tutte le opportunità che si presentano. Ma il museo della pasta è già definito, la gara assegnata e i fondi arrivati. Questo non è in discussione”, aveva affermato l’ex sindaco Cimmino.

A chi invece pensava ad una lotta tra i due comuni, nonché tra i vari pastifici nazionali, giungono le parole di Giuseppe Di Martino, che rappresenta il pastificio omonimo, il quale diceva sempre a Il Mattino: “Agnesi è certamente una famiglia storica di pastai che realizzerà il suo museo di famiglia, a Gragnano faremo invece un centro culturale che rappresenta un intero territorio, una tradizione che coinvolge un’intera popolazione”.

Insomma a Gragnano tutto sommato non sembra preoccuparsi troppo di chi abbia iniziato prima o dopo la realizzazione di un Museo dedicato all’arte bianca, anche se il Pastificio Cuomo ha precisato al riguardo.


Il Museo della Pasta Cuomo nasce negli antichi spazi impegnati dalla vecchia “Fabbrica di paste alimentari Cuomo” (nata nel lontano ‘800) e si trova proprio nel centro storico della città, precisamente a via Roma 27.

Si parla di un progetto realizzato grazie al coinvolgimento ed alla collaborazione dei massimi esperti storici del territorio e che racconta un pezzo di storia della città.

Nel frattempo la famiglia Cuomo comunica che il progetto “è già stato riconosciuto dalla fondazione Agnesi in sinergia con la sua responsabile della comunicazione con l’obiettivo di creare un’asse collaborativa trasversale vocata alla valorizzazione dell’italianità”.

A quanto pare, da quanto ci viene spiegato, già nel 2022 ci sarà modo di poter assistere a tutta una serie di iniziative in combinazione tra Pasta Cuomo e Fondazione Agnesi.

Pastificio Cuomo Gragnano - Museo della Pasta
Museo della Pasta del Pastificio Cuomo, via Roma 27, Città di Gragnano

“Non vi è chi non veda che Gragnano è già stata riconosciuta a livello sia nazionale che internazionale come centro di cultura pastaia e come ambasciatrice della pasta nel mondo. Lo stesso riconoscimento non si limita solo alla produzione ma anche alla sua storia e alla cultura. Allo stesso modo Pontedassio con Agnesi e la sua Fondazione. Gli addetti alla comunicazione della fondazione Agnesi, infatti, saranno in visita a Gragnano, avendone riconosciuto il ruolo fondamentale della sua tradizione pastaia locale, nel Gennaio 2022 ed in quell’occasione ci sarà un momento conviviale generale che vedrà l’organizzazione di una buonissima e classica spaghettata aperta a tutti”, è quanto fanno sapere dal Pastificio Cuomo.


La Fondazione Agnesi infatti scrive: “…Ci teniamo a ricordare ‘La Fabbrica della Pasta di Gragnano S.r.l. che detiene da anni in comodato d’uso gratuito gli antichi e prestigiosi macchinari della famiglia Agnesi, rendendoli visibili ai visitatori, e il ‘Pastificio Cuomo’ con il quale abbiamo intrapreso rapporti da ormai diverso tempo per la realizzazione di alcune iniziative future”.

Mentre il Comune di Gragnano, attraverso il suo sindaco D’Auria, parlava già a fine anno trascorso di “concept” già “delineato”, di “museo green, fortemente radicato sul territorio e con un forte contenuto esperenziale”.

Museo della Pasta Città di Gragnano (Na)
Progetto Museo della Pasta della Città di Gragnano – ex monastero di San Michele Arcangelo, via Santa Croce, Gragnano (Na)




In quella che rimane la Capitale Europea della Pasta, i lavori legati al progetto comunale – per una cifra vicina ai 2 milioni e 800mila euro – prevedono come sede da utilizzare quello che fu il monastero di San Michele Arcangelo in via Santa Croce. In quell’area, cittadini e visitatori potranno ammirare le gallerie e le sale espositive, che saranno mostrate al pubblico anche attraverso tecnologie innovative. Si vedrà anche la nascita di una scuola di formazione di cucina, laboratori di pasticceria e di pasta ad uso didattico.

Museo della Pasta Città di Gragnano
Progetto Museo della Pasta della Città di Gragnano – ex monastero di San Michele Arcangelo, via Santa Croce, Gragnano (Na)

Nel frattempo in un aggiornamento del maggio 2021, dal sito governativo artbonus.gov.it, troviamo la cifra già finanziata – derivante dal progetto iniziale del Comune di Gragnano insieme alle famiglie Garofalo, Liguori e Di Martino – pari ad oltre 310mila euro, destinata al recupero dei locali dell’ex convento S.M. Arcangelo per la realizzazione del “Museo della pasta” gragnanese.

Andrea Ippolito