Con bollettino del 7 gennaio il numero dei contagiati a Pomigliano è salito a 1.698 a fronte dei 1.489 del 5 gennaio, mentre il totale delle somministrazioni di dosi vaccinali è di 72.057 di cui 31.422 in prima dose.

Con la fine delle feste natalizie lo scenario cittadino sembra non promettere nulla di buono.



Dopo l’annuncio del governatore Vincenzo De Luca sulla possibile chiusura delle scuole medie ed elementari molti sindaci dei comuni più colpiti senza nemmeno attendere l’ordinanza ufficiale, che è stata firmata il giorno 7 gennaio, hanno stabilito la chiusura delle scuole.

Tra quelli che hanno addirittura anticipato le disposizioni del governatore, il primo cittadino pomiglianese, Gianluca Del Mastro, che il giorno 7 gennaio ha emanato un’ordinanza sindacale con cui ha stabilito la sospensione dell’attività didattica in presenza delle scuole di ogni ordine e grado inclusi i servizi educativi per l’infanzia fino al 22 di gennaio su tutto il territorio pomiglianese.




Dalla sua pagina social la fascia tricolore ha rilasciato una dichiarazione per i cittadini: “Visto l’aumento dei contagi anche nella nostra città, ho appena firmato un’ordinanza di sospensione delle attività didattiche in presenza nelle scuole do ogni ordine e grado e dei servizi educativi per l’infanzia sul territorio comunale dal 10 al 22 gennaio”.

Intanto i due centri vaccinali del territorio continuano a lavorare in maniera incessante, soprattutto quello di via Locatelli che ha affrontato non poche difficoltà a causa della forte affluenza di cittadini.



Il secondo hub di via Trieste alle spalle della villa comunale coordinato dal dottor Filippo Beneduce, sta organizzando diversi open day, grazie soprattutto alla collaborazione gratuita di medici e infermieri che si sono resi disponibili per operare all’interno del centro vaccini e aiutare a somministrare quante più dosi possibili evitando il collasso operativo dell’altro hub del territorio.

Bisognerà attendere le prossime settimane per avere un quadro più dettagliato della situazione epidemiologica in città e poter parlare nuovamente di un regresso epidemico e ripensare alla riapertura delle scuole in massima sicurezza.

Cinzia Porcaro