Vince il Napoli al Maradona: non la miglior partita contro una Sampdoria che comunque non ha opposto grandi resistenze, ma i partenopei si portano a casa i tre punti, che servivano come il pane.

A decidere la gara di questo uggioso pomeriggio con un Maradona silenzioso, causa la riduzione dei posti ad un massimo di 5mila, è Andrea Petagna.

Napoli che in extremis ha ritrovato Luciano Spalletti, che poche ore prima del fischio d’inizio è risultato negativo al Covid. Il tecnico toscano ha potuto quindi guidare i suoi in presenza. Inoltre spazio anche per Tuanzebe, che non ha toccato palla spesso, ma ha comunque ricevuto scroscianti applausi da parte dei 5mila del Maradona.

Si parte subito con una Sampdoria timida, rinchiusa tutta nella propria metà campo a difendere il pareggio. Il Napoli ha continuamente cercato varchi per far aprire questo mezzo catenaccio doriano.

Al 25’ Insigne accusa un dolore dopo una galoppata sulla fascia: l’ala di Frattamaggiore riesce a resistere per 5 minuti, dopodiché non ce la fa più e dichiara forfait, ricevendo comunque il sostegno del Maradona, nonostante il tanto rammarico per la firma con il Toronto resa nota proprio ieri.

Poco dopo, il neo-entrato Politano, al posto di Insigne, combina con Mertens sugli sviluppi di un calcio di punizione trovando lo stacco di Juan Jesus che porta avanti il Napoli. Dopo un consulto con il VAR, il difensore brasiliano viene beccato in offside: l’annullamento del gol è effettivamente giusto, e non era neanche facile notarlo.

Passa solo una manciata di minuti e il Napoli trova il gol, quello buono, che al triplice fischio risulterà decisivo: Mertens cerca la triangolazione e viene steso in area di rigore, Di Bello lascia proseguire e sul campanile alzato poco prima si fionda Petagna, che con una grande acrobazia coglie di sorpresa Audero.

Si va quindi negli spogliatoi con il Napoli in vantaggio. Gli azzurri staccano la spina nel secondo tempo, concedendo di più alla Sampdoria, permettendo di attaccare. Il Napoli, seppur ammorbidito, riesce a resistere.

Negli ultimi 10 minuti invece il Napoli crea molto, vuole chiudere la partita per evitare sofferenze allo scadere. Prova a prendere parte a due corner insidiosi Tuanzebe, inserito da Spalletti per testarlo subito.

Il gol non arriva, ma arriva invece una vittoria importante, tre punti che tengono lontano la Juve, che con “fortuna” ha battuto la Roma.

Giuseppe Garofalo