“L’ennesima mortificazione ai cittadini campani arriva dallo stop ai ricoveri programmati e alle classiche attività ambulatoriali nelle strutture sanitarie pubbliche. La storia, purtroppo, si ripete, nonostante le belle parole e gli slogan della Regione Campania”. Così, l’europarlamentare salernitana di Forza Italia, Isabella Adinolfi, commenta la sospensione delle attività ambulatoriali in Campania.

“Nel 2020, il Covid ci ha colti di sorpresa ed ha stravolto le nostre vite, rendendo comprensibili determinate scelte. Ma, oggi, avere lo stesso approccio e adottare gli stessi provvedimenti significa solamente ammettere la propria incapacità. Chi glielo spiega a chi aveva una visita di controllo programmata da già da diversi mesi che ora deve rinunciarci? Non a caso, negli ultimi due anni, stiamo assistendo a un aumento di morti per tumore causato da diagnosi tardive e se lo scenario è ancora questo la situazione non può che peggiorare. Capisco l’evoluzione dei contagi sul territorio nazionale e regionale, ma dopo due anni però mi risulta difficile accettare lo stesso sistema di affrontare le problematiche” rincara la dose l’eurodeputata.

“Questa non è più un’emergenza, ma un’assenza di strutture, di organizzazione, di medicina territoriale, di personale. E a pagare, come sempre, sono i cittadini, soprattutto le fasce più deboli, che ora chissà ancora quanto tempo dovranno attendere per fare una visita” conclude l’europarlamentare salernitana.