Passa sul terreno del Renato Dall’Ara il Napoli, autore di una grande prestazione, fatta di un possesso palla asfissiante ma divertente. Da tempo non si vedeva questo spettacolo, per via dei continui infortuni. Con la rosa quasi al completo il Napoli riesce finalmente a convincere, anche forte di alcune prestazioni dei singoli meravigliose. In queste pagelle i voti ai partenopei.



Meret: 6

Ottimo lavoro per sostituire Ospina: praticamente il Bologna non si fa quasi mai vivo davanti alla porta del portiere friulano, che comunque resta una garanzia.

 

Di Lorenzo: 6,5

La definizione di terzino gli sta stretta: come non detto Di Lorenzo sempre presente e attento in entrambe le fasi: ricopre in difesa, spinge con tante interessanti sovrapposizioni in attacco. Un giocatore pazzesco: forte prima, un mostro con la cura Spalletti.

 

Rrahmani: 7

Ennesima prova di maturità del kosovaro: non una roccia, si trasforma in muraglia cinese. E il Bologna quelle poche volte non passa. Anche lui un giocatore fortissimo e completo.

 




Jesus: 6

Come il compagno di reparto, non è chiamato agli straordinari, ma senza dubbio si mette in tasca Sansone. Ottima copertura.

Mario Rui: 5,5

Torna Mario Rui dopo il Covid e poteva fare meglio: dal punto di vista atletico, non era in formissima, ma il portoghese si è perso spesso nei bicchieri d’acqua, e in una partita in cui ci voleva un abbondante pizzico di logica, lui non la ha usata. Si fa condizionare anche dal discreto nervosismo della partita.

 

Ruiz: 8

Onnipresente: Fabiàn Ruiz è un giocatore dalle indiscutibili doti, e ieri sera ce le ha messe in mostra tutte. Visione di gioco, controllo palla e piede fatato: il playmaker del Napoli ieri sera è stato perfetto. Fornisce l’assist dello 0-2, per poco non segna spaccando l’incrocio dei pali e ieri sera sembrava avesse mangiato pane e stakanovismo: operatività sempre.




Lobotka: 7

E se Fabiàn Ruiz fa il grosso, Lobotka non ci pensa su due volte nello sporcarsi le mani e curare anche i piccoli dettagli. Insieme allo spagnolo detta gioco e movimenti: è grazie a loro e a Zielinski se ieri il Napoli è stato bello da vedere.

 

 

Elmas: 5

Elmas, insieme a Mario Rui, è l’unica nota dolente di un grande Napoli: non si propone mai, palla al piede va in panico e la perde spesso, come se stesse giocando alla patata bollente, con errori non da lui.

 

Zielinski: 7,5

Anche Zielinski spettacoloso: trova spesso imbucate interessanti (vedi il gol del raddoppio) e si diverte a creare trame. Zielinski era sempre presente in fase offensiva, come sempre, d’altronde. Era partito nel buio, ora sì che è diventato il giocatore che conoscevamo.




Lozano: 7,5

Se è la serata dei singoli, c’è spazio anche per Lozano: è il messicano a decidere la partita con due guizzi. Spesso mette in difficoltà la difesa bolognese con i suoi dribbling e i suoi inserimenti e fa letteralmente impazzire Hickey.

 

Mertens: 7

Un po’ meno brillante dal punto di vista realizzativo, ma molto generoso dal punto di vista della squadra, giocando con intelligenza e aprendo varchi con ottimi movimenti.

 





I subentrati

Osimhen: 6,5

Mette nelle gambe una buona ventina di minuti dopo 3 mesi di assenza e va subito vicino al gol.

 

Politano: senza voto

 

 

 

Petagna: senza voto

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Demme: senza voto

 

 

 

Ghoulam: senza voto

 

 





Spalletti: 7

Con un gioco geniale il suo Napoli ottiene gli insperati tre punti: i suoi ragazzi giocano proprio come lui vuole, e non era facile, vista l’atleticità poco elevata dei giocatori.

 

Marinelli: 6,5

Sventola un po’ troppi cartellini e innervosisce la partita: a testimoniarlo il gesto di Simone Beccaccioli, match analyst del Napoli che per rallentare il Bologna ha lanciato un secondo pallone in campo, per poi essere espulso. Nel complesso buona gestione.

Giuseppe Garofalo