Scuola nel caos, De Luca: “Bianchi mistifica i dati”. Lavoro eroico di docenti e presidi

Attacco frontale a Governo: "Sulla scuola ha una posizione demagogica e propagandista. L'unico che non vede le emergenze è il ministro dell'Istruzione"

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“Un caos assoluto”, così il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, definisce la situazione italiana in questo momento segnato ancora, dopo due anni, dal coronavirus e dalla situazione politica che in vista dell’affannosa elezione del Presidente della Repubblica vede tutti i ministeri fermi al palo, con una nazione che arranca su tutti i fronti. Nella critica generale al governo e alla politica nazionale, De Luca attacca frontalmente il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.




Abbiamo tutti l’obiettivo di mandare in presenza gli studenti, ma non si possono chiudere gli occhi davanti alla realtà. Io devo esprimere il mio ringraziamento al personale scolastico che sta facendo un lavoro eroico in una situazione di confusione e difficoltà. Ad oggi il dato dei positivi che abbiamo in Campania nella fascia tra 0 e 13 anni è di circa 30mila bambini positivi.

L’unico che non vede le emergenze è il ministro dell’Istruzione“, sentenzia il governatore. “Ad oggi i positivi in Campania nella fascia 0-13 anni sono 29mila unità da 11 gennaio ad oggi, negli ultimi dieci giorni – spiega – Nel territorio della Napoli 1, i positivi sono stati 5mila che se confrontati con dati degli ultimi 10 giorni del 2021 registrano un incremento del 132%”.



Sicuro dei suoi dati, che definisce concreti e reali, non risparmia ancora una bordata al titolare della scuola italiana: “Sulla scuola ha una posizione demagogica e propagandista“. In particolare sulla polemica in merito al numero di contagi a scuola, De Luca definisce “dati mistificati” quelli forniti dal ministro Bianchi e accusa: “Non è vero che 92% delle situazioni sono normali, è pura mistificazione”.

Il fatto è che le scuole sono aperte per le scelte del Governo che parla di normalità e snocciola numeri che nei fatti non corrispondono alla realtà. Classi aperte ma semivuote,  contemporaneamente didattica a distanza non attivata e regole sempre più complesse per quarantene, autoisolamenti e autosorvegliaza. Tracciamento in tilt e personale della scuola, presidi in testa, che stanno facendo i salti mortali, come dice il presidente De Luca, prima di tutto per riuscire a capirci qualcosa nella montagna di regole, postille, norme e soprattutto circolari ministeriali. Queste ultime giungono a ritmo incessante da Roma, dove sono bravissimi solo a scriverle, dice il governatore.

A supporto di quanto affermato, De Luca parla del caso della scuola Salvemini di Napoli. “Mi hanno scritto i docenti e mi hanno detto che lunedì in presenza c’era il 43% degli alunni, da martedì abbiamo il 28% in presenza”.




I nuovi “eroi” in questa situazione, per il presidente campano sono i docenti e tutto il personale della scuola che nel caos generale stanno provando a fare del loro meglio anche contro la cecità del ministro.

“In questi giorni non si capisce cosa fare. La situazione è caotica. Come ad esempio presso la scuola Salvemini dove abbiamo una parte di alunni presenti e una parte a casa. I docenti e i presidi stanno facendo un lavoro eroico. Chi sta nelle scuole, chi vive in una famiglia, sa come stanno le cose. Dobbiamo lavorare tutti per superare le emergenze che ci sono”.

In merito alla vaccinazioni, poi, il dato ad oggi, “nella fascia 5-11anni abbiamo raggiunto in Campania 102mila bambini vaccinati su 380mila. Questo è un dato molto importante”. De Luca poi aggiunge che l’obiettivo per il momento è quello di raggiungere almeno i 150mila vaccinati per poter effettuare un rientro in classe con più serenità: “E’ per questo che avevamo chiesto due settimane di slittamento del ritorno a scuola dopo il periodo natalizio”.



Una regione all’avanguardia, la Campania, aggiunge sempre il presidente: “Siamo, inoltre, la seconda regione in Italia per la distribuzione dei farmaci antivirali. Avevano cercato di fregarci ancora una volta, ma pare che abbiano capito”.

In conclusione un dato che lascia crescere la speranza di un’inversione della crescita del contagio: “La sensazione che si ha è che abbiamo ancora un numero impressionante di morti per Covid. Da questo punto di vista siamo davvero in una situazione drammatica. Ma per quanto riguarda la situazione del contagio, da qualche giorno – conclude De Luca – siamo fermi sotto i 200mila in Italia. Nessuno di noi è in grado di sapere cosa accadrà nei prossimi giorni. La sensazione è che si vada verso un qualche assestamento e questo lascia intuire che probabilmente da fine gennaio inizieremo ad avere una lenta discesa del contagio. Speriamo sia così. Dobbiamo stringere i denti. Anche perchè stanno crescendo i numeri dei vaccinati, anche quelli per la prima dose. Si stanno svegliando, meglio tardi che mai. La Campania sta reggendo bene”.