Il Napoli stravince sulla Salernitana e vola al secondo posto, a 4 punti di distanza dall’Inter che dopo la sosta se la vedrà contro il Milan.

Vittoria in scioltezza per i ragazzi di Spalletti, oggi con il nuovo “Flames Kit”, che battono 4-1 la Salernitana in una gara praticamente d’allenamento. E’ vero che Colantuono aveva parecchi giocatori indisponibili, ma oggi il Napoli ha avuto vita facilissima nel condannare i granata ad un risultato che poteva anche essere più severo.



Sono bastati 10 minuti al Napoli per lievitare e cominciare a creare subito varchi e occasioni, di fronte ad una Salernitana che si è chiusa tutta subito dietro la linea della palla. Il copione è quello che si prevedeva: manovra Napoli, difesa Salernitana.

La difesa granata non è stata granchè, infatti passano 18 minuti e dagli sviluppi di un calcio di punizione arriva il gol di Juan Jesus: su un rimpallo il brasiliano si ritrova la palla sui piedi e con il mancino la mette all’angolino. Scherzo del destino, ancora gol annullato, poi fortunatamente gli viene convalidato dal VAR. L’episodio sospetto era un tocco di mano da parte di Elmas, smentito dalla tecnologia.

Un attimo di disattenzione e accade l’impensabile: con un bel contropiede Bonazzoli mette in rete. Il Napoli completamente distratto nello sventare l’occasione granata che di fatto è l’unica nota stonata della partita.



Il gol della formazione di Colantuono è però l’unico squillo salernitano nel giro dei 90 minuti, perché subito dopo il Napoli non si scompone e torna all’arrembaggio.

Allo scadere del primo tempo Elmas si infila in mezzo a tre maglie bianche e viene steso da Veseli: calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Dries Mertens, che conferma il suo stato di grazia con un destro di una freddezza glaciale che spiazza Belec e manda il Napoli negli spogliatoi in vantaggio.

Ad inizio ripresa il Napoli trova il gol che mette il lucchetto alla gara: al 47’ minuto sempre da un calcio di punizione ha vita il 3-1. A segnarlo è Rrahmani, che deve solo deviare in rete il cross di Mertens.



Finisce qui? No. C’è spazio anche per il poker, c’è spazio anche per la storia di questa squadra. Veseli colpisce di mano e causa un altro calcio di rigore, vedendosi sventolare in faccia anche il secondo giallo. A trasformare è Insigne, che raggiunge Diego Armando Maradona nella classifica marcatori del Napoli e giura amore eterno ai colori azzurri, nel bene e nel male. Lo si legge dal labiale: “Ci sono e ci sarò sempre”. Meglio di così non poteva dichiarare tutto il suo amore per il Napoli.

Tutto facile: il Napoli, dopo il poker, inizia a giocare come se si stesse allenando. Salernitana mai in partita fino al triplice fischio. Napoli affonda Salerno e torna in lotta scudetto.

Giuseppe Garofalo