Napoli, si ricerca una receptionist: massimo 30 anni, mandare foto in costume da bagno. Scoppia la polemica

Un impiego da 500 euro al mese. La reste si scatena e si indigna. L'azienda modifica l'annuncio sessista, ma il ministro Orlando chiede di inviare gli ispettori per accertamenti

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Si offre lavoro a una receptionist donna, capace di parlare inglese e, insieme al curriculum, si chiede una foto a figura intera e in costume da bagno.

E’ l’annuncio di un’azienda di Napoli che si occupa di “Servizi di Portierato – Custodia – Reception e Vigilanza non armata”. Le competenze richieste non sono ben poche: basta sapere parlare bene l’inglese, essere automunita, avere meno di 30 anni e un “carattere solare e di bella presenza”. Tutte “competenze” per 24 ore alla settimane con un compenso di 500 euro netti.





L’annuncio è relativo ad un lavoro in un ufficio nel Centro direzionale di Napoli e l’offerta di lavoro è stata pubblicata anche su diversi siti specializzati. In alcuni è stata poi corretta: è sparita la richiesta della foto in costume da bagno e si specifica che il contratto offerto non è un full time, ma un part time.




Le polemiche sono però montate on-line per la richiesta evidentemente sessista e fuori luogo, la Medial service si è giustificata spiegando che “si è trattato di un errore di un’impiegata inesperta che non conosceva le policy aziendali sulla parità dei sessi” e ammettendo che la richiesta della foto in costume da bagno era del tutto inappropriata.

A seguito di tutta la vicenda il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha chiesto al direttore dell’Ispettorato nazionale del lavoro, Bruno Giordano, di inviare gli ispettori per accertamenti.