“Don Maksym Kolodchak, Cappellano della comunità greco – cattolica ucraina nella Diocesi di Nola, dopo 36 ore di viaggio in auto dall’Ucraina da dove è partito Giovedì, questa sera abbraccerà la sua comunità ed io andrò ad accoglierlo presso la chiesa di San Pietro al Casamale. E ieri sera, nella piazza centrale di Somma Vesuviana è stato un momento davvero toccante anche perché abbiamo ascoltato la testimonianza di italiani che sono in Ucraina per servizio di volontariato e le testimonianze dei nostri concittadini di origini ucraine. La comunità di Somma Vesuviana ha dato un grande senso di vicinanza e sono contento di rappresentarla questa sera come primo cittadino. Ricordo che nel nostro paese risiedono 462 persone di origini ucraine.



Durante le preghiere ed i canti arrivavano dall’Ucraina, sui cellulari di giovani ma anche di persone anziane, immagini inviate loro da figli, amici e parenti dei bombardamenti in corso in più punti dell’Ucraina e non solo a Kiev.

Tutta la comunità di Somma Vesuviana si è unita in preghiera per un messaggio di pace. C’è bisogno di pace! Alle ore 19 incontrerò Maksym Kolodchak Cappellano della comunità greco – cattolica ucraina della Diocesi di Nola. Don Maksym è partito in auto dall’Ucraina”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano.