Il Tar accoglie il ricorso: si riaffaccia a Volla il rischio “Anatra zoppa”

Per il Tribunale amministrativo al sindaco Di Costanzo non andava assegnato il premio di maggioranza cosa che porterebbe addirittura l'attuale opposizione a diventare maggioranza in consiglio comunale

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Non trova pace la politica vollese e si riaffaccia l’ipotesi della cosiddetta “Anatra zoppa” a seguito della sentenza del TAR della Campania, che si è pronunciato in merito al ricorso dei consiglieri della coalizione del candidato sindaco Ivan Aprea, che chiedevano l’annullamento della proclamazione del nuovo Consiglio Comunale vollese risultante dall’assegnazione del premio di maggioranza alla coalizione Di Costanzo.

Il ricorso mosso da Lucia Di Costanzo, Gennaro De Simone e Maria Coppeto si basa proprio sul premio di maggioranza assegnato al sindaco risultato vincente dopo il turno di ballottaggio e che aveva portato nella pubblica assise, e proclamati consiglieri, anche Ciro Petrazzuolo, Gennaro Persico e Giovanni Imperato.



Oggi quindi, pur chiarendo che le ragioni poi saranno esposte nelle motivazioni che saranno esposte in seguito, il Tribunale amministrativo regionale ha disposto l’annullamento del verbale dell’Ufficio Centrale Elettorale del Comune di Volla di proclamazione degli eletti, sia per quel che riguarda il sindaco che per i consiglieri, nella parte in cui è stato assegnato al gruppo capeggiato dal sindaco Di Costanzo il premio di maggioranza assegnando alla sua coalizione ben 10 consiglieri anziché 7. La cosa infatti avrebbe consentito al trio Petrazzuolo-Persico-Imperato di sedere in Consiglio “in danno” ai tre ricorrenti, essendo stati assegnati al gruppo di minoranza solo 5 consiglieri anzichè 8, candidato sindaco compreso.

Stando alla sentenza il gruppo di opposizione all’attuale sindaco diverrebbe addirittura maggioranza mettendo Di Costanzo nelle condizioni di trovarsi alla guida di una amministrazione “zoppa”, che in Consiglio Comunale non ritroverebbe più la maggioranza per amministrare: l’anatra zoppa, appunto.




Il documento pubblicato dal Tar dispone quindi la correzione del risultato elettorale con la proclamazione di otto consiglieri comunali per le liste collegate con il candidato sindaco Aprea, con consequenziale proclamazione di elezione a consiglieri del trio ricorrente Di Costanzo-De Simone-Coppeto.

La sentenza del TAR ovviamente non è definitiva. La palla passerà sicuramente al Consiglio di Stato che, in caso di appello, potrà mettere la parola fine alla diatriba e, considerando le precedenti sentenze di quest’organo, tutti gli scenari sono ancora possibili.

Ed infatti non si è fatta attendere la reazione dei consiglieri che verrebbero, alla luce di questa decisione, scalzati dallo scranno consiliare e soprattutto del sindaco Di Costanzo che hanno già annunciato di volersi appellare al Consiglio di Stato affinché si faccia definitivamente chiarezza su tutta la procedura che a loro avviso sarebbe stata interpretata in maniera corretta assegnando i dieci consiglieri al sindaco in carica.



Giuliano Di Costanzo, attraverso i canali social ha già annunciato il ricorso con un post: “Ieri il TAR di Napoli con una sentenza ha accolto il ricorso di tre candidati esclusi alle precedenti elezioni non attribuendo il premio di maggioranza alla nostra coalizione.

Ovviamente ritenendo non giusta questa decisione, non appena arriverà la motivazione ufficiale, provvederemo ad appellarla al Consiglio di Stato affinché la vera giustizia venga applicata.

Per ora, non cambia nulla, continueremo ad amministrare con serenità e responsabilità come fatto finora.

Volla non ha bisogno di altri rallentamenti ma di operatività e di lavoro quotidiano”.

Staremo a vedere, intanto la sconcertante ombra zoppicante dell’anatra mette nuovamente in apprensione Volla e i vollesi. Certo è che non accenna proprio a concludersi questo lungo, fin troppo lungo periodo buio per la politica, ma soprattutto per la crescita sociale ed economica di Volla. Al momento sul campo gli Orazi contro i Curiazi, tre contro tre sul campo dei ricorsi e degli appelli. Speriamo bene e soprattutto presto.

Ivan Di Napoli