“Lo Stato garantirà legalità e trasparenza su investimenti e interventi del Pnrr”. Così il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna nel corso del convegno “Napoli riparte con il Pnrr” alla presenza, tra gli altri, del sindaco del capoluogo partenopeo Gaetano Manfredi. “L’attenzione – ha continuato Carfagna – contro le infiltrazioni dei clan è già altissima: terremo fuori le mafie dalla ripresa italiana”.



Mara Carfagna: la lotta alle mafie

Già nei giorni scorsi il Ministro aveva puntato l’attenzione alla lotta alle mafie. Intervenendo nel corso del Primo Forum espositivo dei beni confiscati, organizzato dall’Assessorato alla Sicurezza, Legalità e Immigrazione della Regione Campania aveva annunciato in un prossimo decreto-legge di “una norma che preveda una copertura finanziaria adeguata per assicurare la gestione e il funzionamento di questi beni”.

La visita a don Patriciello



Sempre ieri il Ministro Mara Carfagna si è recata in visita da don Maurizio Patriciello, il prete del “Parco Verde” di Caivano finito sotto scorta per minacce della camorra che ha fatto anche esplodere delle bombe all’esterno della sua chiesa. “Ho confermato a don Patriciello che sono, siamo tutti al suo fianco. – ha affermato il Ministro – Ogni volta che lo incontro mi colpisce la sua energia contro la prepotenza dei clan: non lo lasceremo solo, la sua battaglia è la nostra.

Il ruolo della cabina di regia

Tornando ai fondi Pnrr, Mara Carfagna ha aggiunto: “La cabina di regia ha il compito di monitorare l’attuazione del Pnrr. E anche di monitorare l’attuazione della cosiddetta clausola del 40 per cento di allocazione degli investimenti al Sud. Oltretutto la legge prevede che sul 40 per cento ci sia un monitoraggio ex post. Ma noi abbiamo ottenuto come ministero del Sud proprio in cabina di regia di attuare un monitoraggio ex ante che possa consentirci, già nella fase di predisposizione dei bandi e degli avvisi pubblici, di inserire dei criteri di riparto che possano garantire l’effettiva allocazione delle risorse al Mezzogiorno nella misura del 40 per cento”.



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