Due giovani aggrediti a Castellammare di Stabia per una rapina: ad avere la peggio è stato uno studente spagnolo, colpito gravemente alla testa. Il terribile episodio è avvenuto nella serata di lunedì scorso sul lungomare stabiese. Alejandro, 23enne di Siviglia in Italia grazie al programma Erasmus, è stato ricoverato presso l’ospedale “San Leonardo” di Castellammare per una profonda ferita alla testa. Dopo ulteriori accertamenti il giovane è stato dimesso.
Castellammare: studente Erasmus pestato sul lungomare
Alejandro ha raccontato la propria esperienza al quotidiano “Il Mattino”. Lunedì sera si trovava in villa comunale nei pressi dell’anfiteatro insieme ad un folto gruppo di studenti. Ad un certo punto il 23enne ed un’amica si sono allontanati verso il mare. Mentre stavano tornando dagli altri sono stati affrontati da due malviventi. Alejandro è stato colpito, probabilmente con un casco o con il calcio di una pistola, ed è finito in terra. Uno dei due balordi avrebbe minacciato la ragazza che era con lui con un’arma che teneva nascosta sotto al giubbotto.
Il ricovero in ospedale
Quando il giovane ha urlato “No money!”, cercando di far capire di non avere denaro con sé, i malviventi si sono dati alla fuga, lasciandolo sanguinante. A quel punto Alejandro è riuscito a chiedere aiuto. Prima la visita al pronto soccorso del San Leonardo, poi l’Ospedale del Mare di Ponticelli. Sul caso stanno indagando gli agenti del commissariato di Ps di Castellammare che hanno ascoltato il racconto dello spagnolo. Il giovane dovrebbe rientrare in Spagna con un volo domenica prossima.
“Credo che sia una città pericolosa”
“Tornerò in Italia ma non a Castellammare. – ha raccontato il giovane – Mi avevano detto di stare attento, che il Sud è più pericoloso. Credo che Castellammare sia una città pericolosa. Non avrei mai pensato che potesse succedermi una cosa del genere soprattutto perché eravamo in gruppo. Mi hanno spiegato che in quel tratto non è la prima volta che accadono episodi del genere perché non funzionano le telecamere di sorveglianza”.









