san vitaliano farmaci scaduti carabinieri

Anziani curati con farmaci scaduti e sfamati con alimenti deperiti quasi da un anno. I carabinieri hanno denunciato il titolare di una casa di cura e sospeso l’attività a San Vitaliano. “Una cucina dove vengono preparati al momento pasti genuini”, “un ambiente caldo e ospitale, che fa sentire i suoi anziani come a casa loro”. Questi alcuni punti del claim che pubblicizza sul web una casa di riposo per anziani nel Comune di San Vitaliano. Servizi di ogni genere “garantiti” agli ospiti del centro, quanto basta per non rimpiangere casa propria.



san vitaliano alimenti scaduti carabinieriFarmaci scaduti e alimenti deperiti: cosa hanno scoperto i carabinieri

A leggere l’informativa dei carabinieri della stazione locale, però, le cose sembrano essere differenti. Perché durante uno dei controlli programmati sul territorio insieme a personale dell’Asl è emersa una situazione terribile. In dispensa farmaci scaduti e alimenti il cui consumo “preferibilmente entro” era superato quasi da 1 anno. Dei pasti genuini promessi sul sito poche tracce.

Prodotti scaduti a luglio 2011

I militari hanno rinvenuto nei frigoriferi della cucina prodotti scaduti addirittura nel luglio del 2021. E parliamo di alimenti deperibili che già nelle normali condizioni di conservazione rischiano di alterare in fretta sapori e trasformarsi in una concreta minaccia per la salute. Ancora, farmaci di ogni tipo, anche quelli prossimi a spegnere la prima candelina dalla data di scadenza.




Denunciata la titolare della casa di riposo

Venivano somministrati agli ospiti della struttura in barba alle più basilari norme sanitarie e morali. La titolare della società che gestisce il centro è denunciata per commercio o somministrazioni di medicinali guasti e cattivo stato di conservazione di alimenti. L’attività è stata sospesa e gli ospiti affidati ai familiari. Farmaci e alimenti sono sequestrati. Una situazione terribile quella degli ospiti della casa di riposo oggetto del blitz da parte dei militari. Situazione messa a dura prova già negli anni scorsi a causa dell’emergenza pandemica.