Tragedia sfiorata a Caivano, crolla pezzo di soffitto alla Rodari, bambini in mensa: tutti illesi

Se fossero stati presenti si sarebbero rischiate conseguenze certamente più drammatiche  visto che il pezzo di intonaco ha colpito tre-quattro banchetti

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I bambini erano appena usciti per andare in sala mensa: è stata questo l’unica, e fondamentale sfaccettatura positiva in quanto è accaduto in un’aula del plesso Rodari di Caivano. Un pezzo di soffitto, di intonaco di circa 40 centimetri si è staccato stamattina precipitando sui banchi vuoti. Nessuno è rimasto quindi coinvolto dal crollo.



Se fossero stati presenti si sarebbero rischiate conseguenze certamente più drammatiche  visto che il pezzo di intonaco ha colpito tre-quattro banchetti.

Sul posto è intervenuto anche l’ufficio manutenzione della Polizia locale.

“Parliamo di un tetto che è stato sistemato appena sei mesi, come è possibile che sia successo tutto questo?”, dice Gaetano Ponticelli presidente del Consiglio d’Istituto e consigliere Comunale di Caivano, che aggiunge: “L’assessore all’Istruzione oltre a fare le passerelle, cosa fa? E adesso gli chiediamo noi a gran cosa deve fare: dimettersi. Chiederemo anche l’accesso agli atti e ci rivolgeremo alle forze dell’ordine”.




“Per fortuna i nostri figli non erano in classe perché in sala mensa altrimenti ci saremmo potuti trovare davanti a una tragedia”, hanno riferito i genitori dei bimbi del Plesso Rodari di Caivano.

L’assessore ai Lavori pubblici Carmine Peluso si è recato immediatamente sul posto: “Ho fatto il sopralluogo con i tecnici del Comune. Si è staccato un pezzo di intonaco con il cemento dal solaio. Mi sono subito attivato per far arrivare la ditta della manutenzione e mettere tutto in sicurezza. Ho chiesto anche un ingegnere per un sopralluogo più approfondito con la verifica del solaio. I bambini devono essere al sicuro”.



Sulla vicenda è intervenuto il consigliere regionale di Europa verde, Francesco Emilio Borrelli, che tra i primi ha acceso i riflettori su quanto accaduto.

“E’ una vicenda gravissima – dice Borrelli – per la quale abbiamo chiesto spiegazioni all’amministrazione per capire come sia stata possibile una cosa del genere”.