San Pasquale Baylon nella tradizione popolare è ritenuto il protettore degli animali domestici. Pertanto, nei paesi irpini, e soprattutto a Taurasi, è radicata la venerazione nei confronti di questo santo, in quanto contadini e allevatori fondano il proprio antico e nobile lavoro in simbiosi con tutti quegli animali che hanno un legame diretto e imprescindibile con la terra e l’economia agricola.



Per secoli e fino agli anni Sessanta si è tenuta a Taurasi, in occasione della ricorrenza religiosa, l’antica fiera per la vendita e l’acquisto del bestiame, nel corso della quale venivano anche premiati gli animali più belli. Poi questa tradizione è stata ripresa per un breve periodo solo alla fine degli anni Novanta.

Quest’anno, in concomitanza della celebrazione liturgica tenutasi lo scorso 17 maggio, l’Associazione culturale “Taurasium” ha voluto realizzare un artistico giglio, con il santo raffigurato sulla sommità, che è stato portato in spalla dai componenti dell’associazione dalle scalinate adiacenti Porta Maggiore, l’ingresso del centro storico, fino alla Chiesa del Santissimo Rosario, dove è collocata una pregevole statua di San Pasquale, opera nel diciottesimo secolo di una bottega napoletana, poi portata in processione lungo le strade del paese.



Particolarmente soddisfatto il presidente dell’Associazione culturale “Taurasium”, Alberico Cardia, che ha a nome di tutti i membri dell’organismo, ai quali ha riservato una grande plauso, ha ringraziato i cittadini, i rappresentanti istituzionali e religiosi, per la collaborazione e per il sostegno ricevuti per la realizzazione del giglio.

La comunità di Taurasi, idealmente guidata dal parroco don Alfonso Moriano e dal sindaco Antonio Tranfaglia, ha partecipato in massa alla funzione religiosa e ha tributato un sincero sentimento di gratitudine ai membri dell’associazione per l’impegno e il lavoro svolto per cercare di riproporre e valorizzare un’antica festa religiosa e popolare, che fa parte del patrimonio storico del paese.