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“Nel periodo della pandemia c’è stato un uso sconsiderato ed enorme di azitromicina, un ottimo farmaco antibiotico che però sul Covid 19 non serve a nulla”. A parlare è Massimo Galli, docente di Malattie infettive presso l’Università statale di Milano, che questa mattina da Napoli, insieme ad altri esperti, ha lanciato l’allarme sull’antibiotico-resistenza. Un allarme aggravato dall’emergenza Covid 19 che ha portato chi si ammalava ad assumere antibiotici. Farmaci considerati del tutto inutili contro il virus. La conferenza stampa si è tenuta presso l’auditorium Farmaceutici Damor di Napoli.



covid antibiotici massimo galli napoli 2Antibiotici contro il Covid, Massimo Galli: “Uso sconsiderato di azitromicina”

“Se un individuo ha una malattia mite e sta al proprio domicilio – ha spiegato Galli – è un fatto eccezionale che abbia bisogno di antibiotici e si consiglia perciò di non somministrarli. Nel periodo della pandemia c’è stato un uso sconsiderato ed enorme di azitromicina, un ottimo farmaco che però sul Covid non serve a nulla. Non si tratta nemmeno di un farmaco capace di prevenire la polmonite batterica ad esempio. Va fatta cultura su questo argomento ed è un discorso che riguarda tutti. Le persone non devono pretendere di essere curate a domicilio con chissà cosa, devono solo monitorare la loro saturazione. Gli antibiotici in questo caso non hanno una utilità specifica”.

Dello stesso avviso Francesco D’Andrea, presidente della Società italiana di chirurgia plastica. “Per quanto concerne l’antibiotico-resistenza se si continua di questo passo intorno al 2050 si tornerà a quando gli antibiotici non esistevano. – ha detto D’Andrea – Parliamo di un problema attenzionato già a livello mondiale e spesso i ‘colpevoli’ di questo stato di cose siamo proprio noi medici. In chirurgia plastica, che in gergo è una chirurgia ‘pulita’, gli antibiotici non dovrebbero servire se non in profilassi. Invece spesso si somministrano anche per prevenire eventuali contenziosi. Il risultato è che le infezioni si fanno via via sempre più frequenti. Invece degli antibiotici, ed abbiamo effettuato uno studio clinico che lo dimostra, è importante utilizzare gli antisettici che non scatenano resistenze”.



Riconducibili all’antibiotico-resistenza in Italia oltre 10mila decessi all’anno

All’utilizzo improprio di questi farmaci sono riconducibili in Italia oltre 10mila decessi all’anno, su un totale di circa 33mila nell’intera Unione Europea. Di questi una percentuale significativa si registra nella regione Campania, che negli ultimi anni ha avviato un programma di lotta all’antibiotico-resistenza di cui si incominciano a vedere i primi risultati. Un fenomeno ulteriormente in crescita durante la pandemia da Covid-19.

Ugo Trama: “Al lavoro per le linee guida”

 



Nel corso dell’evento è intervenuto anche Ugo Trama, responsabile della Politica del Farmaco della Regione Campania. “Si tratta di un fenomeno che interessa l’Italia e la Campania. Sono in atto iniziative in ambito ospedaliero e territoriale che devono coinvolgere sia i professionisti sia popolazione. In Campania siamo al lavoro per realizzare linee di indirizzo per l’uso degli antibiotici”.

Al tavolo dei relatori anche Stefano Veraldi, Uoc di Dermatologia dell’Università di Milano. “In Italia gli antibiotici topici si utilizzano spesso e male. – ha affermato Veraldi – Le colpe sono dei fruitori ma anche dei medici di medicina generale e dei dermatologi. Negli anni, però, abbiamo imparato ad utilizzare gli antibiotici molto meglio che in passato. Il trend futuro ci parla dell’uso degli antisettici topici in Dermatologia”.