Traslocare di per sé è già un’operazione che richiede organizzazione, ma lo è ancora di più se bisogna per diverse ragioni spostarsi in una casa più piccola.

Nella vita capita spesso di scegliere un’abitazione di dimensioni ridotte: cambio di esigenze familiari, diverse necessità economiche, trasferimento in un’altra città o semplicemente l’adesione a uno stile di vita più confortevole e sostenibile sono tra i fattori che spingono le persone a un cambio di dimensioni.

Quali che siano le motivazioni alla base di questo cambio, il downsizing (ridurre le dimensioni) è una scelta che richiede attente valutazioni.
Inoltre, prima ancora di pensare al da farsi e di organizzare gli spostamenti, bisogna munirsi di tutto l’occorrente per il trasloco.
Scotch, forbici, pennarelli, scatole: ci si deve preparare al fatidico momento dell’inscatolamento!

Tutti gli indumenti per il cambio stagione vanno sistemati in una scatola resistente agli spostamenti e capiente: sul sito di Rajapack è possibile acquistare scatole di cartone per il trasloco di diverse dimensioni.

Gli accessori vanno riposti nelle scatole più piccole e gli abiti, soprattutto quelli invernali, in quelle più grandi. La cosa più intelligente da fare è acquistare tutto prima, e etichettarne il contenuto, per uso e stanza di destinazione, così da ritrovare tutto e subito nel nuovo appartamento.

La parola d’ordine in questi casi è decluttering: eliminare cioè tutte le cose che non si usano da anni, rotte e conservate, non si sa per quale arcano motivo.

Fare una selezione delle cose che non usiamo e che non utilizzeremo mai, è utile, anche perché si può fare del bene. Come? Donando gli oggetti in eccesso ad associazioni o enti di beneficenza, salvaguardando il prossimo e l’ambiente nello stesso tempo.

Oppure si può pensare a vendere le cose che non usiamo o online o nei mercatini fisici, o ancora, organizzando un “baratto party” con amici e parenti.
L’occasione perfetta per liberarsi del di più e festeggiare il trasferimento nella nuova casa.

Vivere in una casa più piccola significa decidere cosa portare con sé, soprattutto oggi che viviamo sommersi di oggetti, indumenti e ammennicoli vari che ingombrano e dei quali non sappiamo che farcene.

Partiamo dall’arredamento: se nella vecchia casa, più grande, hanno trovato spazio poltrone, tavoli, sedie e quadri appesi alle pareti, nella nuova casa bisogna portare l’indispensabile, pensando magari a un magazzino o alla cantina di un parente per poggiare le cose momentaneamente.

Il trasferimento è il momento giusto per riflettere sulle proprie scelte, anche in fatto di acquisti e su come la società consumistica ci spinga ad acquistare in continuazione, senza reali necessità.

Il trasloco può essere davvero stressante, è vero. Il solo pensiero delle cose da fare, togliendo ore preziose al lavoro o al tempo libero, mette ansia.
Pensare, però, al cambiamento come un arricchimento, ci fa vivere questa esperienza con più serenità.

In una casa più piccola gli spazi devono essere ottimizzati, soprattutto se non si ha a disposizione un soppalco o una cantina dove riporre le cose.

Farsi prendere dalla “sindrome del comincio lunedì” è il rischio valido sia per le diete, sia per i traslochi, quindi per evitare di rimandare tutto all’ultimo secondo, è bene stilare una lista di priorità e mettersi all’opera.