Liliana De Curtis – lo si apprende da ambienti vicini alla famiglia – è morta stamani nella sua casa romana, assistita dalla figlia Elena. Combatteva da tempo contro una malattia. E’ stata attrice e scrittrice, seguendo le orme del padre, il principe della risata. I funerali si terranno a Napoli, domenica nella chiesa di Santa Maria dei Vergini in via Vergini 45 alle ore 11. 

Liliana De Curtis era nata nella Capitale il 10 maggio del 1933, figlia di Totò e Diana Rogliani. Le fu dato il nome di battesimo in ricordo di Liliana Castagnola cui l’attore napoletano era stato legato e che si suicidò per amore di Totò.

Nel 1951, Liliana sposò il produttore cinematografico Gianni Buffardi, da cui ha avuto i figli Antonello e Diana. Dopo pochi anni il matrimonio naufragò e lei sposò Sergio Anticoli, col quale ha avuto una figlia, Elena.

Ha partecipato alle riprese di alcuni film come San Giovanni decollato e Orient express. Ha curato per Rai 3 un documentario di mezz’ora intitolato Io lo conoscevo bene, con interventi di Ninetto Davoli e Giacomo Furia.

E’ stata anche attrice di teatro e ha scritto alcuni libri. In teatro ha collaborato con Antonino Miele, con cui ha recitato negli spettacoli Pardon Monsieur Totò e Totò dietro le Quinte per la regia di Mario Di Gilio. Con Miele e con Matilde Amorosi ha scritto il libro Ogni limite ha una pazienza, pubblicato da Rizzoli e dedicato a Totò. Tra i libri biografici alla memoria del padre, scrisse anche Malafemmena, pubblicato nel 2009 per Mondadori.

Il 6 dicembre 2011, dopo una lunga malattia, morì la figlia Diana. A Napoli il 21 settembre 2013 ricevette un premio alla carriera in occasione della festa di San Gennaro.

La figlia Elena Anticoli de Curtis ha scritto per la sua mamma questo pensiero: “Oggi mi fai piangere, ma fino a ieri mi hai fatto sorridere. La vita é fatta di opposti: gioia e dolore, vita e morte, sonoro e muto, giorno e notte. Sono due assi che si incrociano e in quel punto centrale é racchiusa l’essenza della vita: l’amore. Senza amore la vita perde il suo significato. Mentre scrivo sento il tuo respiro flebile e stanco, a breve questo respiro non lo udirò più, ma mi pervaderà il sollievo, sollievo perché la tua sofferenza é terminata, apparterrai alla morte, sei diventa seria hai abbandonato le pagliacciate dei vivi”.

Liliana De Curtis si è a lungo battuta per la riapertura del museo dedicato a Totò nel Palazzo dello Spagnolo, magnifico gioiello barocco nel cuore del Rione Sanità, insieme con la figlia Elena. Una struttura più volte annunciata ma che non ha mai visto la luce e aspetta ancora, dopo decenni di rinvii, una tardiva agibilità, mentre l’edificio in cui nacque il Principe della risata, in via Santa Maria Antesaecula giace nel degrado.