Pompei, fa irruzione in Santuario, urla, infastidisce i fedeli e “blocca” la messa. Corrono i Carabinieri

Quando l’uomo ha fatto irruzione il Santuario era molto affollato. Ma il 65enne ha comunque iniziato a urlare, forte. E poi, battendo le mani sulle storiche panche in legno della Basilica, ha iniziato a vaneggiare, adducendo motivazioni paradossali: "Sono in contatto con Biden e con Putin" ha urlato ancora.

Urla nel Santuario mariano di Pompei, tensione che è poi diventata paura tra i fedeli e predica dell’Arcivescovo Tommaso Caputo interrotta.

E’ accaduto la sera di mercoledì scorso alle 22 circa all’interno della Basilica Pontificia di Pompei. Un episodio grave sul quale si sono per fortuna concentrati fin da subito i controlli da parte delle forze dell’ordine. Pompei rientra sempre tra le città sensibili e sotto la lente di ingrandimento per tutto quanto ruota attorno al turismo religioso: ritorno d’immagine mondiale e introiti economici compresi.

Protagonista della clamorosa irruzione in chiesa, un 65enne residente nella città mariana. L’uomo, mercoledì scorso, ha spaventato centinaia di fedeli proprio mentre nella Basilica si stava celebrando “La Notte dei Santuari” ovvero l’iniziativa lanciata nel 2019 dal Collegamento nazionale dei Santuari italiani insieme all’Ufficio nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei, che quest’anno ha come tema “Verso una terra bella”.

Chiese aperte, veglie di preghiera, possibilità di confessarsi anche fino a tardi. A Pompei la messa era officiata dal Vescovo Caputo. Quando l’uomo ha fatto irruzione il Santuario era molto affollato. Ma il 65enne ha comunque iniziato a urlare, forte. E poi, battendo le mani sulle storiche panche in legno della Basilica, ha iniziato a vaneggiare, adducendo motivazioni paradossali: “Sono in contatto con Biden e con Putin” ha urlato ancora.

Sul posto, per fortuna, sono piombati i Carabinieri della stazione di Pompei – agli ordini del luogotenente Angelo Esposito – allertati poco tempo prima dagli stessi fedeli. In un attimo, la Basilica si è così svuotata. Una scena surreale che ha fatto pensare al peggio, con l’incubo attentati sempre dietro la porta. Specialmente in città e siti “sensibili” come Pompei.

L’uomo è stato prima bloccato e dopo denunciato. Per il 65enne l’accusa – passata ora al vaglio dei magistrati della Procura di Torre Annunziata – è di turbamento della funzione religiosa del culto di una confessione religiosa.

Gli uomini dell’Arma della Stazione di Pompei, aiutati dai militari del Posto Fisso Santuario che si occupano della sicurezza, hanno evitato altre escandescenze. L’uomo è stato trasportato prima in caserma, per essere ascoltato, e dopo in ospedale. Al pronto soccorso del nosocomio Maresca di Torre del Greco.

Intanto è stata avviata una segnalazione ai servizi sociali ai quali è stato chiesto di intervenire per valutare lo stato psicologico dell’autore del folle gesto. Non è la prima volta che all’interno del Santuario si verificano episodi del genere. Tempo fa un uomo fece irruzione all’interno della Basilica di Pompei, sempre durante le celebrazioni eucaristiche, con una sciabola nascosta all’interno di un sacco.

Salvatore Piro

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