Choc a Scisciano: ritrovato il cadavere di un uomo in un sacco di plastica

Il ritrovamento nel primissimo pomeriggio di oggi nelle campagne nolane al confine con il comune di Saviano. Indagano i Carabinieri di Castello di Cisterna

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Un corpo, in parziale stato di decomposizione, era in un fondo agricolo chiuso in un sacco di plastica. Si tratterebbe di un uomo di mezza età, probabilmente straniero. Dai primi accertamenti non emergerebbero lesioni evidenti.

La macabra scoperta è avvenuta nelle campagne nolane, nel comune di Scisciano in via Molino al confine con la cittadina di Saviano. Il ritrovamento nel primissimo pomeriggio di oggi. La segnalazione alle forze dell’ordine sarebbe partita da un passante che avrebbe notato qualcosa di strano abbandonato nelle campagne, a ridosso della stradina che separa il fondo da alcune abitazioni. Giunti poi sul posto i militari hanno trovato il corpo senza di vita di un uomo di origine caucasica. Sono intervenuti i carabinieri delle locali stazioni di Scisciano, Saviano e a seguire le indagini il nucleo investigativo della compagnia di Castello di Cisterna che stanno seguendo le indagini soprattutto per identificare il cadavere.

Sul posto Il Pm di turno della Procura di Nola che ha ordinato l’ispezione citoscopica.

Il dettaglio del sacco di plastica lascia sotto choc tutta la comunità nolana e ha fatto immediatamente salire al massimo livello l’attenzione degli inquirenti. Non si esclude alcuna pista per venire a capo di quanto potrebbe aver portato a una così orribile morte. Lo stato del cadavere lascia pensare che sia morto pochi giorni prima del ritrovamento. Saranno gli esami autoptici, che verranno eseguiti al Secondo Policlinico di Napoli, ad accertare le cause della morte.

A fronte dell’orribile scoperta, torna alla mente l’uccisione di Eleonora Di Vicino, l’ex insegnante 85enne uccisa dal figlio 57enne che ne fece a pezzi il corpo per abbandonarli successivamente in una sacca di plastica, tipo quelle dei supermercati, ai margini strada in via Marano-Pianura, proprio dove successivamente furono ritrovati. Il quel caso Eduardo Chiarolanza, questo il nome del figlio e assassino dell’anziana, affetto da problemi psichiatrici, a seguito degli interrogatori, confessò e finì a Poggioreale.


Ha ucciso sua madre facendone a pezzi il corpo. Risolto il macabro giallo di Pianura


A inizio gennaio 2022, dopo 10 giorni di agonia, Chiarolanza morì all’ospedale Cardarelli di Napoli dopo un’aggressione subita proprio in carcere. A ridurlo in fin di vita era stato l’altro detenuto psichiatrico con il quale condivideva la cella.