In assenza di confronti televisivi, riteniamo sia opportuno porre alle coalizioni in campo nel Comune di Portici 10 domande così che l’elettorato d’opinione possa maturare al meglio i propri convincimenti.

Considerando le esternazioni del suo segretario che ha dichiarato che non sosterrà alcun candidato pentastellato alle prossime politiche, il PD porticese intende estromettere dal partito quei consiglieri che il 7 maggio accolsero il ministro Di Maio in pompa magna?

Il Pd intende altresì rifiutare ufficialmente i voti degli elettori di Di Maio?

Come mai i più che attivi candidati al consiglio comunale, che in tanti casi hanno aperto comitati in città, non parlano mai dei referendum sulla giustizia?

Quali sono le loro indicazioni di voto?

Con riferimento ai Referendum sulla giustizia, i candidati di Fratelli d’Italia seguiranno le indicazioni del loro partito e se no, perchè?

I candidati sindaco si impegnano a fornire una data in cui sarà fruibile il Waterfront?

I futuri sindaci si impegnano a dimettersi se la data proposta per la fruibilità del Waterfront non sarà rispettata?

C’è un candidato disposto a sottoporre all’elettorato una proposta contro l’abusivismo commerciale nel comune? Quale?

Spieghino i candidati al consiglio comunale che alle scorse elezioni o comunque a precedenti elezioni si proponevano con una coalizione il motivo politico/ideologico per il quale hanno poi (più volte) cambiato idea. Considerando i molteplici cambi di casacca avvenuti negli ultimi 15 anni si impegnano i candidati del 2022 a restare coerenti e a non cambiare schieramento alle prossime elezioni comunali ?

Al fine di evitare future diatribe i candidati al consiglio comunale si impegnano a non accettare futuri incarichi nelle partecipate del comune e comunque a non accettare incarichi locali per almeno cinque anni?

Quali Candidati del M5S, ed in generale anche degli altri partiti, se eletti,  si impegnano a rinunciare ad eventuali compensi derivanti dal ruolo di Consigliera/e?