Scavi, c’è l’intesa tra la direzione del Parco Archeologico e i sindacati sul Piano di Valorizzazione 2022 valido per i siti italiani di interesse culturale in aggiunta alla “redistribuzione delle posizioni organizzative non assegnate nel 2021”. Ma resta lo scontro con il Soprintendente di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, in merito alla volontà già espressa dal “Parco Archeologico di affidare a una società privata la vigilanza dei varchi di accesso ai siti”.

E’ stata insomma una giornata carica di colpi di scena quella vissuta, ieri, tra via Plinio e Porta Marina Superiore: il crocevia dove la direzione del Parco Archeologico e le rappresentanze regionali delle sigle confederali hanno siglato il patto sul “Piano di Valorizzazione 2022” che rappresenta “uno degli assi fondamentali su cui si fonda la crescita economica e sociale del Paese. Questo intervento rientra tra i 38 progetti strategici che il ministero ha portato in Conferenza Stato Regioni a conferma della centralità della cultura nell’azione di politica economica del governo”, così nel febbraio scorso il ministro della Cultura, Dario Franceschini.

La valorizzazione, a Pompei, andrà di pari passo con aperture straordinarie. L’iniziativa, coordinata a livello europeo dall’Istituto Nazionale Francese di ricerca archeologica preventiva, è promossa in Italia dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Musei.

Giornate Europee d’Archeologia nei siti archeologici vesuviani

“Si tratta di un passo avanti raggiunto al termine delle trattative anche perchè le apertura straordinarie consentiranno l’utilizzo di personale aggiuntivo” fanno sapere i rappresentanti regionali di Cgil-Cisl-Uil-Unsa “ma le frizioni restano“.

I sindacati, nonostante la firma dell’accordo, continuano infatti a dire “no” all’esternalizzazione del servizio audio-guide, invitando il direttore Gabriel Zuchtriegel a “un’attenta riflessione, riservandosi, in mancanza, di sollecitare l’intervento della Procura al fine di far verificare l’opportunità, anche sotto il profilo degli aggravi ingiustificati dei fondi pubblici che potrebbe interessare la Corte dei Conti”.

La dura presa di posizione sindacale, espressa in una nota del maggio scorso, è stata spedita pure al ministro della Cultura, Dario Franceschini, e al direttore dei Musei, Massimo Osanna. «Chiediamo di essere convocati in merito alle iniziative che intende prendere l’amministrazione, nel contempo chiediamo l’annullamento della determina che prevede l’affidamento a una società privata della vigilanza dei varchi di accesso» è la loro ultima rivendicazione.

Salvatore Piro