“È necessario che il presidente Draghi possa sedersi ai tavoli europei con un mandato forte e unitario da parte del Parlamento italiano, senza ambiguità, che gli consenta di avere voce in capitolo in quelle decisioni, come il tetto europeo al prezzo del gas, da cui dipenderanno le sorti delle nostre imprese e di tantissime famiglie italiane. Disallinearci dai nostri alleati non solo impedirebbe all’Italia di continuare ad avere un ruolo importante nel promuovere iniziative diplomatiche, ma metterebbe a repentaglio la nostra stessa sicurezza”. È quanto ha dichiarato la capogruppo regionale in Campania del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino, in un’intervista al quotidiano Il Mattino.

“Ritengo che il nostro ministro degli Esteri abbia posto un tema fondamentale – ha proseguito Ciarambino – che è la collocazione geopolitica dell’Italia in un momento delicato come questo, su cui bisogna uscire da ogni ambiguità. Così come condivido la necessità posta dal ministro Di Maio di un confronto sui temi e sulla visione del M5S, a cui non si può rispondere, come si è fatto, con attacchi sul piano personale.

E’ fondamentale che la prima forza politica in Parlamento concentri tutti i propri sforzi sulla vera sfida, che è quella di individuare soluzioni concrete ai problemi degli italiani”. Sulle ultime amministrative, per Ciarambino “con un risultato ai minimi storici registrato dalla nostra forza politica, con una media nazionale tra il 2 e il 3% mai toccata prima, sarebbe paradossale non fare autocritica e nascondere le responsabilità. Questa disfatta è sicuramente figlia di uno scollamento dai territori”.

La capogruppo regionale è poi intervenuta sulla regola del doppio mandato, su cui Conte ha annunciato che sarà posta al vaglio degli iscritti al M5S. “Ritengo che una regola è tale se vale per tutti. Brandirla come un vessillo e poi prevedere deroghe, senza alcuna trasparenza e sulla base di scelte discrezionali dei vertici, sarebbe molto peggio che cancellarla. Sarebbe creare un sistema di privilegiati. Mi aspetto perciò un quesito chiaro: sì o no al limite dei due mandati, senza alcuna retorica e senza inganni”.