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E’ stato aggredito nel suo studio, mentre si trovava con dei clienti, in via Catello Fusco a Castellammare di Stabia. Vittima del raid l’avvocato Andrea Porzio, molto noto nella città stabiese. L’episodio si è verificato intorno alle 18.30, quando il legale si trovava al lavoro, nello studio situato nel centro di Castellammare. All’improvviso almeno due persone (secondo una prima ricostruzione dei fatti) sono entrate nella sua stanza e hanno cominciato ad insultarlo. Da qui, in men che si dica, gli aggressori sono passati ai fatti. L’avvocato Andrea Porzio è stato poi colpito con schiaffi e pugni. Tutto è accaduto in pochi minuti, davanti agli occhi increduli dei clienti e dei collaboratori del legale.

Ma non è tutto, in questo pazzo e incredibile pomeriggio di inizio estate vissuto a Castellammare. La madre dell’avvocato è infatti accorsa per capire cosa stesse realmente accadendo. Quando ha visto il figlio ancora sotto choc per essere stato aggredito a Castellammare, è stata colta malore. In via Catello Fusco si è così recata un’ambulanza del 118, che ha medicato sul posto l’anziana donna. Fortunatamente non è stato necessario il ricovero in ospedale. La mamma del legale è stata infatti presa in cura dai medici stesso all’interno dello studio del figlio. E’ stato medicato sul posto anche l’avvocato. Nemmeno per lui, fortunatamente, c’è stato bisogno del trasferimento in ospedale.

Sul luogo dell’aggressione si sono recati anche i carabinieri del nucleo operativo stabiese, agli ordini del capitano Carlo Venturini e del tenente Tommaso Errico. Sono state subito avviate le indagini, nel tentativo di risalire ai responsabili dell’aggressione. Gli investigatori stanno ricostruendo quanto accaduto, per identificare i responsabili del grave episodio. L’ambulanza ha raggiunto via Catello Fusco in controsenso, per arrivare prima.

L’episodio ha creato inevitabile disagi anche alla viabilità, nel centro cittadino a quell’ora frequentato da molte persone. Si cerca di capire anche il motivo che ha portato gli sconosciuti all’aggressione. Secondo le prime risultanze investigative, il raid potrebbe essere legato all’attività professionale dell’avvocato. Ad ogni modo s’indaga a 360 gradi, con l’obiettivo di far luce sull’ennesimo episodio di violenza registrato nella città stabiese.