Sono passati 38 anni: il 5 luglio 1984 Maradona diventava il re di Napoli

Impossibile non riproporre la mistica presentazione del più grande di tutti i tempi nello stadio oggi a lui intitolato

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Entrava nello Stadio San Paolo tramite l’oggi sottopasso Via Claudio a bordo di una macchina blu. Erano passati cinque giorni dal fatidico 30 giugno, giorno in cui, alle ore 8:00 del mattino, a bordo di uno yacht, Maradona rese formale il suo trasferimento in azzurro.

“Buonasera Napolitani”: queste le prime parole del D10S da giocatore del Napoli, pronunciate intorno alle 18:30, in un caldo tardo pomeriggio di Fuorigrotta. Bastò una serie di palleggi a mandare in delirio il popolo napoletano, che emise un boato, il primo dei tanti della storia fra Maradona e il Napoli.

Era un San Paolo completamente diverso quello che accolse il suo Dio per la prima volta: senza disporre di copertura, contava la bellezza di ottantamila spettatori, ognuno dei quali pagò mille lire per assistere alla magia del sinistro argentino.

Da allora confezionò ben 259 presenze in maglia azzurra e 115 gol, con un ricco palmarès: due scudetti, gli unici della storia del Napoli, una Supercoppa Italiana e anche una Coppa UEFA, primo e unico successo europeo degli azzurri.

La sua avventura volge al capolinea quel maledetto 17 marzo 1991, quando un controllo anti-doping riscosse la sua positività alla cocaina. Ma il suo legame con il Napoli non è finito e mai finirà: e infatti oggi siamo qui a ricordarci di questo giorno importantissimo per ogni tifoso partenopeo. E ancora una volta è doveroso fermarsi a ringraziare il D10S. IMMENSO.

Giuseppe Garofalo

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