Bellezze di Napoli: incantati dalla città Goethe a Stendhal

I giovani aristocratici dell’epoca che intraprendevano il Grand Tour, amavano girare l’Europa, ma l’ultima tappa, la più importante era l’Italia e Napoli

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Tra il XVII ed il XII secolo, la giovane aristocrazia europea, intraprendeva viaggi-studio “elitari” in giro per l’Europa che prendevano il nome di Grand Tour il quale può essere paragonato all’attuale Erasmus degli studenti europei che decidono di studiare per un anno fuori dalle mura domestiche per intraprendere un’esperienza nuova sia di vita che di studio.

I giovani aristocratici dell’epoca che intraprendevano il Grand Tour, amavano girare l’Europa, ma l’ultima tappa, la più importante era l’Italia e Napoli risultava essere una delle mete più ambite ed apprezzate.

Napoli, una capitale europea, alla stregua di Parigi, superiore addirittura a Londra, Berlino e Roma; questa almeno, era l’opinione che si era fatto Stendhal durante il suo lungo giro per l’Europa.

Marie Henri Beyle Stendhal durante il suo Grand Tour, considerò Via Toledo come una delle mete più importanti del suo viaggio ed affermò che Napoli non poteva essere paragonata a nessun altro posto al mondo in quanto per lui, era “la città più bella dell’universo”.

Il Grand Tour direzione Napoli, fu la destinazione finale del viaggio in Italia anche di Johann Wolfgang von Goethe al quale si attribuisce la paternità del detto “vedi Napoli e poi muori”; una massima conosciuta da tutti e che probabilmente riesce a riassumere nel migliore dei modi quella che è stata la città di Napoli per lui e per i suoi contemporanei dell’epoca, ovvero, una capitale europea da visitare magari alla fine del viaggio in modo da conservare proprio alla fine del Grand Tour, il ricordo più bello e lo stupore più grande.

Tra Napoli e Goethe fu amore a prima vista; come un colpo di fulmine per una donna, bella da impazzire: “Dunque le cose sono due: o ero pazzo prima di giungere qui, oppure lo sono adesso.”; una donna  così bella da perdere la testa e i sensi: “Ho perdonato a tutti quelli che perdono la testa per questa città”…..“Io scuso tutti coloro ai quali la vista di Napoli fa perdere i sensi!”.

Alessandro Di Napoli

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