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“Immaginate un teatro del gusto a cielo aperto, illuminato da installazioni e animato da acrobati che trasformano giganteschi formati di pasta in performances da applausi. Pensate ad un fiume di persone che gustano prima con gli occhi, e poi con il palato, il calore ed i colori di una città che celebra la sua identità culturale che parla la lingua della bontà”. A parlare è il sindaco di Gragnano Nello D’Auria dopo l’apertura della Festa della Pasta 2022.

“Sognate che dalle principali strade di Gragnano, – ha continuato il primo cittadino – dai suoi portoni storici e dalle vetrine dei suoi negozi si levi il profumo della mantecatura della pasta rielaborata dai primi otto dei diciotto chef che parteciperanno all’evento. Queste immagini, questi pensieri e questi sogni hanno, però, sostanza e, ieri, sono finalmente diventati realtà perché la festa della pasta di Gragnano è cominciata per davvero, ed è cominciata incantando gli occhi e seducendo il palato di migliaia di avventori attratti dall’importanza dell’evento che, da quest’anno, assume contorni internazionali”.

Gragnano, partita la Festa della Pasta 2022: “Celebriamo la nostra identità culturale”

Un’intera comunità e i suoi industriosi pastifici uniti nel consorzio, parte trainante della kermesse, ribadiscono che quando si dice Gragnano si parla di pasta, l’alimento più famoso al mondo che, da ieri, ha trovato una nuova casa a Palm Beach, in Florida, in seguito alla firma di un protocollo d’intesa tra il sindaco Aniello D’Auria e la senatrice Maria Sachs. ‘La Florida – ha affermato la rappresentante Usa – è fra i maggiori importatori di pasta di qualità. Questo accordo segna un ponte di sviluppo morale ed economico fra due popoli’.

Un ponte nel segno della bontà perché è la bontà che salverà il mondo, come ha affermato Federico Quaranta, noto conduttore tv e animatore del primo dei tanti convegni in programma durante questa tre giorni. Sì, perché, è la bontà del gusto e della trasformazione di grano, semola, acqua e vento a far sì che questo prodotto, qui, trovi le migliori condizioni al mondo per diventare speciale. Ed è stato in nome bontà delle emozioni e delle relazioni fra esseri umani che il primo premio “Gragnano città della pasta” è stato conferito all’associazione “Fare per bene”.

Il progetto scolastico “Mai più un banco vuoto”

L’organizzazione, scossa dalla tragedia che ha colpito la nostra città, ha lanciato il progetto scolastico “Mai più un banco vuoto” dove il banco vacante è quello lasciato da ragazzini che arrivano a compiere gesti estremi poiché esasperati da vessazioni e atti di bullismo. Le persone hanno bisogno di altri gesti e di ascolto come quelli mostrati con grande sensibilità dal governatore Vincenzo De Luca, arrivato in occasione dell’inaugurazione, che ha voluto discutere privatamente e a lungo con i genitori del piccolo Alessandro.

Il sindaco, che ha consegnato il premio, raffigurante una mano in bronzo che stringe fra le dita una spiga di grano, commosso, ha detto che questa festa è la celebrazione della cultura gragnanese che nasce dalla trasformazione del grano grazie all’ingegno alimentato da fattori naturali straordinari. La cultura, però, è anche quella della vita che si fa nutrire di relazioni, interessi e speranze per il futuro fra i banchi di scuola.

La bontà è stata quella raccontata da un altro importante ospite, Erri De Luca, legandosi a ricordi della sua infanzia dove la pasta era faceva da contorno a conversazioni familiari ed è stata al centro della sopravvivenza del genere umano quando bisognava innanzitutto sostentarsi.

Luci e spettacoli mozzafiato lungo le strade

Parole, le sue, che hanno poi lasciato spazio, a poco a poco, alle luci e a spettacoli mozzafiato lungo le strade della nostra città. Ballerine, acrobati ed artisti hanno dato vita a performances di elegante raffinatezza ed funambolici numeri sui balconi dei palazzi, i campanili delle chiese, gli atri dei portoni. A suo modo è stato ospite anche Totò, le cui immagini della famosa mangiata di spaghetti di “Miseria e nobilità” sono state proiettate sulla facciata di un palazzo diventato gigantesco cinema all’aperto. L’effetto “wow” della prima giornata ha incluso tutti, di qualsiasi fascia d’età, perché anche i bambini hanno potuto mettere le mani in pasta, diventando chef per una notte (ma sarà così fino a domenica) nei laboratori didattici.

Accolti da un gigantesco robot fatto di luci, il fiume umano che è scorso da via Roma ha assaporato la maestria dei primi chef negli stands di via Roma che hanno cucinato la pasta con le patate, con le cozze, fritta, alla genovese, alla puttanesca, alla Nerano. Un viaggio nei sapori della tradizione e della rielaborazione dove in un piatto i gragnanesi, forse, hanno visto finalmente il vero volto della loro città e gli avventori venuti da altri comuni, di Gragnano, ne hanno assaporato l’anima prima con gli occhi e poi col palato.

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