Gagliardi-Cavese: odio e amore. Altobello stop di due mesi e ammenda per la società

Il gruppo di Troise, intanto, ha ripreso gli allenamenti sul campo di Montoro con la brutta tegola del capitano Altobello

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Gagliardi-Cavese odio e amore. Altobello stop di due mesi e ammenda per la società

L’ex Gelbison, artefice della mancata promozione in C degli aquilotti, quest’anno è pronto a farsi perdonare. Lesione al ginocchio destro per Altobello e multa di 2.500 euro alla società con diffida dello stadio.

Il successo esterno della Cavese sull’Afragolese, a dire il vero poco pronosticabile alla vigilia, ha lasciato tanti sorrisi e tanti motivi per convincersi che questa squadra ha intrapreso la strada giusta verso il raggiungimento della migliore forma. Questa fase embrionale, per fortuna, sta procedendo a suon di vittorie e se da una parte gli aquilotti non hanno ancora tirato fuori l’estetica, dall’altra ci sono i tre punti che a fine campionato potrebbero ritornare preziosissimi per il conteggio finale.

Il protagonista in assoluto dell’exploit di Pomigliano D’Arco è stato sicuramente Mattia Gagliardi con il suo micidiale bolide dai 30 metri che ha fatto impazzire i circa 700 tifosi blufoncè. L’esterno d’attacco non è nuovo a queste prodezze degne di altre categorie e l’ambiente metelliano lo sa molto bene: è stato proprio lui l’artefice della promozione della Gelbison in Serie C ai danni proprio della Cavese, colui che con i suoi “tiri della domenica” toglieva molto spesso il sogno ai tifosi biancoblù di superare i vallesi in classifica. La sua specialità, arma utilissima a risolvere le partite complicate, gli era costato l’odio dei tifosi aquilotti, un odio che quest’anno si può trasformare in amore. Un primo passo già lo si è fatto.

Il gruppo di Troise, intanto, ha ripreso gli allenamenti sul campo di Montoro con la brutta tegola del capitano Altobello. Il difensore originario di Cava de’ Tirreni, in seguito all’infortunio subito dopo soli quattro minuti di gioco, ha subito una lesione di secondo grado del legamento collaterale del ginocchio destro e dunque, lo stesso, sarà costretto ad affrontare un percorso riabilitativo che lo porterà ad assentarsi dal rettangolo verde per circa due mesi.

Una dea bendata che già lo scorso anno si era dimenticata di lui quando lo costrinse a fermarsi per vari mesi. Sul fronte societario si registra ancora una corposa ammenda di ben 2500 € la quale, aggiungendosi a quella di 1800€ della settimana scorsa, ha creato un certo sconforto sui volti dei dirigenti biancoblù. Le motivazioni, come da comunicato del giudice sportivo, sono da ricercare nel lancio sul terreno di gioco di 3 pietre di grosse dimensioni, nonché 3 lattine di birra vuote e 4 bottiglie d’acqua (2 piene e 2 vuote): comportamenti antisportivi che sicuramente recano danni economici alla società, e reputazionali alla città. Alla luce di tutto ciò, inoltre, lo stadio Simonetta Lamberti è già in odore di squalifica.

Andrea Siani

 

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