Uno, due, tre: la vittoria è servita, il Napoli espugna i Rangers 0-3!

A suonare le note della terzina azzurra Politano, Raspadori e Ndombele: gli azzurri ci mettono la faccia e conquistano Glasgow

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Il Napoli vince e convince: grande partita contro i Rangers, su un campo difficilissimo, una partita che ha rispecchiato un po’ tutti gli attributi di cui dispone il Napoli: in questo perentorio 0-3 ci sono tante qualità, la mentalità, la pazienza, il talento, il gioco.

E i risultati arrivano, anche se attesi per molto: il Napoli decide una partita chiusa nella ripresa, partita che si stava addirittura indirizzando in un vicolo cieco dopo il doppio rigore sbagliato da parte di Zielinski, cui arriveremo dopo.

Si parte subito a ritmi sostenuti, con le due squadre che si equivalgono: gli scozzesi puntano molto sul piano fisico, il Napoli prova ad affidarsi ad una manovra che oggi ha conosciuto un’ottima fluidità (cosa che ha messo in difficoltà i Rangers). Dopo pochi minuti Zielinski tira una fucilata di sinistro che si stampa sull’incrocio dei pali.

Un primo tempo difficile per il Napoli, che si ritrova a fronteggiare un Rangers completo, che mette su una buona fase difensiva, abbinata a dei contropiedi che gli azzurri spesso fanno fatica ad arginare. Gli azzurri, però, tengono in mano il pallino del gioco.

Occasioni nitide, a parte il tiro di Zielinski in avvio di gara, non ce ne sono così tante: solamente Simeone prova a dare fastidio a McGregor, che con i piedi spedisce in corner. Verso la fine del primo tempo sono i Rangers a sembrare spinti verso il vantaggio, con diverse chance da cross, ben sventate specialmente dai due centrali di difesa.

Avvio di secondo tempo che sembra essere lo stesso del primo, con i Rangers a giocarsi il match a viso aperto di fronte ad un Napoli propositivo. Il punto di svolta del match arriva verso il sessantesimo minuto, quando Simeone viene steso in area di rigore da Sands, espulso. Dal dischetto Zielinski fallisce, sulla respinta c’è Politano che ribadisce in rete.

Tutto fermo: Politano, al momento del tiro di Zielinski, si trova già in area di rigore. Si ribatte. McGregor ci mette nuovamente i guantoni su un rigore fotocopia da parte del polacco, calciato male, a mezza altezza. Stavolta però non c’è nessuno a rispedire in porta la sfera.

Ma dura poco il momento d’entusiasmo degli scozzesi: una manciata di minuti e Kvaratskhelia si procura un altro calcio di rigore. Stavolta dagli undici metri si presenta Politano, che con freddezza glaciale sblocca il match: 0-1, con un gol a coronare un match fino a quel momento a dir poco perfetto.

E allora è tutta un’altra musica quella che suona in casa Napoli: gli azzurri possono permettersi di gestire il vantaggio, aumentare il possesso, continuando allo stesso tempo a creare spunti offensivi.

Per far rifiatare gli stremati Simeone e Politano entrano Raspadori e Zerbin, che aggiungono vivacità ad un attacco un po’ spento proprio a causa della stanchezza dei sostituiti.

Ed è proprio Raspadori a timbrare il cartellino e a mettere in ghiaccio il match: palla geniale di Olivera, Jack non si fa ripetere due volte che c’è da segnare e con il sinistro trafigge McGregor. Raddoppio Napoli.

Ma non è finita, perché c’è spazio per Ndombele, che dopo le prove negative delle precedenti partite si fa perdonare con un gran match: pochi minuti, ma giocati più che bene dal numero 91 azzurro, che nel recupero si iscrive alla festa piazzando in rete un tiro impossibile da sbagliare.

Una vittoria più che convincente da parte del Napoli, che è primo a punteggio pieno nel girone A, dove ad aspettare gli azzurri il prossimo 4 ottobre c’è l’Ajax, per una partita importantissima, che potrà decidere le sorti del girone. Ma ora testa allo scontro scudetto a Milano.

Giuseppe Garofalo

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