I bianchi di Torre Annunziata strappano un punticino a Monte di Procida

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Stadio Vezzuto Marasco di Monte di Procida, Montecalcio e Savoia si sfidano per la terza giornata del campionato campano di Eccellenza Girone A.

Il Savoia deve fare a meno di capitan Scarpa, che sconta una giornata di squalifica in seguito ai fatti di domenica scorsa al Paudice di San Giorgio a Cremano, e di Barbato e Santoro per noie muscolari. Schieramento iniziale con il solito 4-3-3 nel quale esordiscono dal primo minuto i neo acquisti La Montagna e Liccardi ed il promettente Ferraro trova posto come esterno alto a sinistra, sulla destra si posiziona Giuseppe Onda. Al centro del campo rientra Paolo De Cristofaro.

Per la squadra di casa, che ha rilevato il titolo del Mondragone, schieramento a specchio con l’ex Giorgio Scognamiglio al centro della difesa, il centrocampo si giova della esperienza dell’altro ex Paolo Sardo, a fare da collante il terzo ed ultimo ex di giornata, il sempiterno Coquin classe 1982.

Pronti via e vantaggio del Montecalcio che al secondo minuto,  su  azione di calcio d’angolo, trova il vantaggio con una incornata di Capuano che sfrutta la libertà concessagli ed inzucca nell’angolo alla sinistra di Mario Landi vanamente proteso in tuffo.

Dura poco la gioia dei padroni di casa; al minuto nove una trama sulla destra tra Sicuro e Onda si sviluppa con un cross insidioso sul quale Meola, preoccupato dell’uomo alle spalle, con un maldestro tocco devia in porta la sfera che carambola prima sul palo interno e poi si deposita in rete. La frittata è servita ed il pari confezionato.

Si riparte dal risultato di parità ed inizia un mesto tran tran con il Savoia in costante proiezione offensiva, ma disperatamente a corto di idee e privo di guizzi sulle fasce, ed il Montecalcio che bada bene a chiudere ogni varco alle iniziative oplontine ed è pronto a mordere in ripartenza.

Per tutto il primo tempo il tabellino resta desolatamente vuoto di episodi di cronaca, non potendosi annotare gli sterili fraseggi, spesso conclusi con inconcludenti traversoni dalla retrovie per attaccanti sempre frustrati dagli anticipi dei difensori ovviamente avvantaggiati da questa impostazione di gioco.

La ripresa vede inizialmente i flegrei più convinti di potere fare proprio l’intera posta in palio. La squadra di mister Micallo avanza il proprio baricentro, ben sostenuta dalla buona tecnica di Meola, i cui trascorsi in B emergono nella fattispecie e da Enea Coppola che tesse trame di gioco interessanti.

I bianchi di Torre Annunziata non riescono a trovare il bandolo della matassa e potrebbero capitolare in ben due circostanze; anzi, di fatto, il Montecalcio realizza due reti che però sono giustamente annullate dall’arbitro, il signor Cecchi di Moliterno che ha ben diretto la gara.

Nella prima occasione Coquin di testa fa da sponda sul cross dalla destra di attacco, ed il tap in è vincente, ma il calciatore francese era avvantaggiato da posizione di millimetrico offside. Nella seconda occasione il Montecalcio passa su una punizione dalla fascia destra, quasi un corner corto che inganna Landi apparso non impeccabile nella circostanza, ma l’arbitro, ben posizionato, rileva un netto fallo sul terzino Sicuro, placcato da un avversario.

Tutto il resto è noia assoluta ed i cambi non incidono sul gioco e sul risultato. Mister Barbera prova il 4-4-2 con il subentrante Aquino a fare coppia con Liccardi per sfruttare i lunghi filtranti dalle retrovie ma nemmeno la coppia “pesante” di punteros riesce a fare breccia nella munita retroguardia avversaria ed il pari è la scontata conclusione.

In conclusione un punticino a testa che alimenta la classifica delle contendenti e risulta essere un terapeutico brodino nell’attesa di tempi migliori.

L’innesto di La Montagna, certamente uomo di esperienza, ha dato maggiore personalità al Savoia in fase offensiva, ma la squadra risulta ancora lenta nella manovra e, soprattutto, sfrutta molto poco le corsie esterne. La risultante è un possesso palla orizzontale alquanto sterile, visto che gli avversari non concedono profondità ed il gioco è privo di sbocchi sulle corsie laterali, dove Onda, ancora non in condizione ottimale, non crea superiorità numerica nell’uno contro uno ed i terzini non cercano mai di aggirare il fortino avversario. Certamente i rientri di Scarpa e Barbato daranno quel quid che servirà ad anticipare i tempi di gioco e consentirà di servire le punte con palloni ben più invitanti giocabili faccia alla rete.

Salvatore Curcio

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