Il sito di proprietà comunale del Capo di Sorrento, noto come “Bagni della Regina Giovanna”, di cui fanno parte sia la zona archeologica del I secolo a.C. sia l’attiguo fondo agricolo, coltivato con ulivi ed agrumi, è protagonista di una tre giorni in programma da oggi all’8 ottobre.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Sorrento in collaborazione con Penisolaverde, prevede la raccolta delle olive per la produzione di olio extravergine. Sabato 8 ottobre, dalle ore 7 alle 14, le attività saranno aperte anche ai cittadini che vorranno prendere parte attivamente alla raccolta, anche con l’ausilio di macchinari moderni a basso impatto ambientale, o semplicemente assistere alle operazioni e passare una mattinata all’insegna del contatto con la natura. Previsto anche un piccolo momento conviviale intorno alle ore 12.

“L’idea è quella di ricreare all’interno del fondo di proprietà comunale una festa contadina, come quelle che tanti di noi hanno avuto la fortuna di vivere nel recente passato – spiega il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola – Un momento conviviale, dove la fatica ed il lavoro si uniscono al piacere di stare insieme, con l’obiettivo di tutelare la natura e l’ambiente che ci circonda. Questa sarà la prima iniziativa con cui intendiamo rilanciare un bene fondamentale per la nostra città come il fondo del Capo di Sorrento”.

Di sabato scorso, la puntata di Linea Blu dedicata all’Area Marina Protetta di Punta Campanella, in onda su Rai 1, all’interno della quale ampio spazio è stato dedicato al sito archeologico, che da dieci anni è oggetto delle attività di scavo da parte dell’Università di Berlino e di Copenaghen. Gli scavi quest’anno sono terminati il 15 settembre scorso, guidati dal professore Wolfagang Filser e stanno portando alla luce le vere dimensioni della villa romana, imponenti e di molto superiori a quanto si pensasse fino a poco tempo fa.

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