La Cavese conquista un buon pareggio nell’insidioso confronto diretto di Nardò ed ottiene il suo terzo risultato utile consecutivo: al gol rocambolesco del momentaneo vantaggio dei padroni di casa risponde l’inzuccata di Foggia nella ripresa. La gara in terra leccese risultava certamente come una delle più proibitive sulla carta e quindi l’1-1 finale risulterebbe molto prezioso per gli aquilotti i quali, nello stesso tempo, frenano i neretini nel loro intento di tallonare la vetta della classifica ma, da ciò che è scaturito sul campo, alla fine è proprio la Cavese a recriminare per il mancato successo.
A lasciare l’amaro in bocca ai circa 300 supporters biancoblù che hanno raggiunto l’impianto del Giovanni Paolo II, è stata la troppa superficialità nel reparto avanzato della squadra allenata da Troise la quale avrebbe fatto meglio a fidarsi di più nei propri mezzi. Sul piano fisico e della prestazione è stato fatto un ulteriore passo in avanti in tutti i reparti, soprattutto a centrocampo, con i biancoblù sempre primi a raccogliere palloni rispetto ai pugliesi: caratteristica che ha innescato tantissime azioni interessanti che per un niente non sono state finalizzate.
Il Nardò, un po’ a sorpresa, è apparso quasi timoroso e impacciato assumendo un atteggiamento guardingo sin dalle prime battute affidandosi soltanto agli episodi e alle carambole favorevoli. Da sottolineare anche le pessime condizioni di alcuni tratti del manto erboso che hanno reso difficile la mole di gioco delle due squadre.
Troise conferma l’intero undici vincente contro il Matera e ritrova più fisico e più lucidità in alcuni suoi elementi: l’unico asse a soffrire un po’ è quello destro con Anzano in difficoltà sia sulla fase difensiva e sia in avanzamento. Inizia la gara e la Cavese subito crea grattacapi alla retroguardia locale. Al 5’ Aliperta indovina il cross giusto per Bacio Terracino sulla sinistra, il quale supera Mengoli e serve al centro Banegas che però perde l’attimo giusto. Al 10’, però, giunge il vantaggio del Nardò in un modo che si osa definire “benedetto dal destino”: Guadalupi batte corto un calcio d’angolo per Gjonaj il quale tenta un bolide dai 30 metri colpendo però in pieno Munoz, che resta a terra, la palla carambola su Fedel che sfodera un missile che, una volta deviato di testa da Fissore, sbatte sulla traversa interna e termina in rete. Colpita dal gol, la Cavese è costretta anche a sostituire l’infortunato Bubas con Foggia al 14’, ma non si perde d’animo, anche se non riesce a concretizzare le varie iniziative: al 25’ lungo cross di Aliperta sul fronte destro d’attacco e Foggia cerca di sorprendere Viola con un tiro-cross insidioso, mentre il Nardò ci prova con Gjonaj al 29’ dalla sinistra con un diagonale poco preciso. Al 33’ l’angolo di Bacio Terracino trova la testa di Fissore in piena area, ma il difensore, a pochi passi dalla rete, la manda fuori. Al 35’, dalla destra, Munoz alza in avanti per Foggia il quale si beve Mengoli e serve l’accorrente Banegas, ma l’attaccante spara fuori da buona posizione. I biancoblù fanno intravedere tanta qualità e organizzazione tattica ma la palla-gol più nitida capita sui piedi di Lucatti al 42’ dopo un’azione insistita del Nardò, l’attaccante è troppo lento nel trovare il tempo giusto per battere Colombo e la porta viene salvata dal recupero di Fissore.
Nella ripresa la Cavese avanza ancora di più il baricentro alla ricerca del pareggio che non sembra impossibile. Al 48’, però, è il Nardò a sfiorare il raddoppio con un rinvio sbagliato di Colombo che invita Orlando a penetrare tutto solo in area di rigore, ma la difesa metelliana riesce a recuperare e il tiro del neretino trova la respinta dello stesso numero uno metelliano. Al 51’ azione personale di Banegas che supera tre avversari in area ma, al momento del tiro, Polichetti ci mette il piede. Il successivo angolo battuto da Aliperta trova la testa di Lomasto il quale, però, non imprime la forza giusta per mettere in rete. Il tecnico Troise si gioca tutte le carte a disposizione effettuando un triplo cambio facendo entrare Bezzon, Palma e Gagliardi al posto dei vari Puglisi, Munoz e Banegas. La manovra offensiva della Cavese assume proporzioni spettacolari con passaggi corti e pressing alto ed al 69’, proprio in un’azione insistita, Maffei sulla sinistra indovina un cross al bacio per la testa di Foggia che questa volta non sbaglia e batte Viola per l’1-1.
I neretini potrebbero beffare i biancoblù dopo solo 2 minuti quando D’Ambros, dalla destra, spara alto da buona posizione. La Cavese ci crede, è in forma strepitosa ed il Nardò, pian piano, si spegne tra le braccia di una squadra agguerrita che crede nella vittoria. Le lunghissime azioni creano emozioni ma allo stesso tempo anche palpitazioni perché, tra rimpalli sfavorevoli e imprecisioni nelle calibrazioni dei tiri, il gol del vantaggio per la Cavese non arriverà mai. All’82’ viene anche espulso Urquiza per doppia ammonizione. All’84’ Aliperta spara alto dopo un lungo batti e ribatti con la difesa avversaria, mentre all’87’, sul lungo cross di Bezzon, Foggia viene atterrato in area ma la giacchetta nera lascia proseguire. All’88’, in area locale, sul muro del Nardò sparano prima Gagliardi, poi Palma ed infine Bezzon e il portiere Viola di salva, mentre al 90’ Foggia sfiora la sua doppietta di testa da ottima posizione su cross dalla sinistra di Gagliardi.
È un assedio degli aquilotti che però dovranno patire una brutta sofferenza al 92’: D’Ambros viene atterrato da Anzano e la palla capita sui piedi di Fedel il quale anch’egli viene steso da Lomasto ed ancora il pallone va in direzione di Ciraci che va in gol, ma l’arbitro annulla per fuorigioco dello stesso calciatore ed assegna una punizione al Nardò per i precedenti falli: sarà l’unica azione oggetto di polemiche da parte dei locali. Dopo 6 minuti di recupero la gara termina con un pareggio che dovrebbe accontentare entrambe le formazioni, ma dai volti si nota invece tutt’altro.
Domenica prossima, per la Cavese, ci sarà un’altra gara importante: al Simonetta Lamberti arriverà un Città di Fasano in splendida forma il quale ha superato di un punto i metelliani e da oggi è in vetta alla classifica insieme a Brindisi e Casarano.
NARDO’ 1 CAVESE 1
10’Fedel (su dev. di Fissore) 69’Foggia
Al 42’ Fissore salva sulla linea un tiro di Lucatti
Al 92’gol annullato a Ciraci per fuorigioco
NARDÒ (3-5-2): Viola; De Giorgi, Russo, Urquiza; Orlando (66’Ciraci), Mengoli (76’Agnello), Polichetti (75’Antonacci), Guadalupi, Gjonaj (79’Mariano); Lucatti, Fedel (66’D’Ambros)
In panchina: Di Fusco, Lanzolla, D’Ambros, Massarelli, Antonacci, Mariano, Agnello, Ciraci, Caracciolo
Allenatore: Nicola Ragno
CAVESE (4-4-2): Colombo; Anzano, Lomasto, Fissore, Maffei; Munoz (64’Palma), Puglisi (64’Bezzon), Aliperta, Bacio Terracino (87’Cappa); Banegas (64’Gagliardi), Bubas (14’Foggia)
In panchina: Angeletti, Rossi, Salandria, Gagliardi, Palma, Foggia, Cappa, Bezzon, D’Amore
Allenatore: Emanuele Troise
SQUALIFICATI: /
INFORTUNATI: Altobello (Cavese).
ARBITRO: Andrea Zoppi di Firenze
SPETTATORI: circa 1000 con circa 300 ospiti
AMMONITI: Mengoli, Agnello, Fedel, Orlando
ESPULSI: 82’Urquiza
ANGOLI: 5-6
RECUPERO: 2pt, 6+1st
Andrea Siani








