Intervista al giovane Antonio Facchineri, campione stabiese di calcio balilla

Nello scorso luglio, ha conquistato la medaglia di bronzo ai Mondiali under 19

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Campioncini in erba crescono: occhio di bue puntato sul giovane stabiese Antonio Facchineri che, nello scorso luglio, ha conquistato la medaglia di bronzo ai Mondiali under 19 nella specialità del calcio balilla, in coppia con il compagno di squadra Christian Seghedoni.

A Nantes in Francia, Antonio ha difeso alla grande i colori della Nazionale azzurra, mantenendo alto il gonfalone sportivo italiano e centrando il terzo gradino del podio nella maggiore competizione mondiale di calcio balilla.

Curiosità per chi non sapesse, il nome italiano di calcio balilla deriva dal nomignolo del giovane patriota genovese Giovan Battista Perasso, detto appunto “Balilla”. In Italia viene anche popolarmente denominato calciobalilla, o anche biliardino, fubalino o calcetto.

Di calcio balilla o biliardino si è anche recentemente parlato nel programma di RAI 1 “Il Circolo dei Mondiali”, evidenziando il fatto che è stato riconosciuto come sport dalla FIGEST, la Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, ed è altresì entrato ufficialmente nella registro degli sport dilettantistici riconosciuti dal CONI.

La Lega Italiana Calcio Balilla (LICB) ha numeri in espansione per tesserati amanti del gioco del calcio simulato, con i classici omini rossi e blu manovrati dalle stecche da parte dei giocatori. Tanti sono i tornei in tutta Italia e notizie sono reperibili sul sito della federazione www.figest.it.

Chi non ha mai praticato una sfida all’ultima pallina sul campo disegnato del biliardino? Sicuramente tutti almeno una volta abbiamo provato l’ebbrezza di una partita all’ultimo gol con i nostri amici, tutti focalizzati sul ticchettio della pallina rotolando tra difesa, centrocampo e attacco, senza parlare poi del ruolo chiave del portiere. Alle falde del Faito, il giovane Antonio Facchineri rappresenta uno dei più valenti giocatori di calcio balilla, un gioco aggregativo e inclusivo per tutte le età. Antonio si è raccontato così dalle colonne de il Gazzettino vesuviano.

Ci puoi raccontare le emozioni per la conquista della medaglia di bronzo ai Mondiali di calciobalilla in Francia ad inizio estate quest’anno?

Sicuramente sono emozioni che non è facile descrivere, ho provato una grande gioia e ho pianto dalla felicità.

Con il compagno di squadra Christian Seghedoni, che spirito di squadra si è instaurato?

Si è creato uno spirito di squadra molto forte, abbiamo legato molto anche nella vita personale, ormai siamo come fratelli.

Che differenza c’è a giocare in squadra o in singolo a calciobalilla?

Quando si gioca in coppia, hai un ruolo preciso, mentre quando si gioca al singolo hai responsabilità di tutto il campo.

Ci spieghi qualche tattica che applichi nel gioco?

La tattica dipende da chi hai di fronte, studiare l’avversario, capire come si piazza il portiere o che tiro sta per fare l’attaccante.

Quante ore ti alleni? C’è un circolo sportivo a Castellammare di Stabia per questo sport?

Come regola bisognerebbe allenarsi molto, magari anche 3 o 4 ore al giorno, ma purtroppo a Castellammare di Stabia non ci sono circoli sportivi per farlo ed io mi alleno da solo col mio calcio balilla che ho a casa.

Come è nata questa passione per il calciobalilla? Giochi anche al Subbuteo, altro sport che riproduce il calcio in versione da tavolo?

Mi trovavo dai parenti in Calabria e lì ho conosciuto il proprietario di un circolo sportivo, che mi ha insegnato a giocare facendomi entrare nel mondo del calcio balilla. No, il subbuteo è completamente un altro sport.

Che sviluppo può avere questo sport ora anche riconosciuto come disciplina dal Coni? Può diventare anche disciplina olimpica?

Grazie alla FIGEST e alla LICB può avere un enorme sviluppo come disciplina sportiva. Vista la caparbietà e l’amore per questo sport, da parte del nostro presidente Nicola Colacicco, ne ha tutte le qualità.

Intervista al giovane Antonio Facchineri, campione stabiese di calcio balilla
Antonio Facchineri in attacco insieme a Christian Seghedoni posizionato invece in difesa
Raccontaci un po’ di te: studi, hobby, passioni.

Sono un ragazzo introverso, ascolto molta musica specialmente di Annalisa, mi piace uscire la sera con gli amici di sempre, di passioni ne ho tante: sono un grande fan delle opere giapponesi come anime o manga, uno dei miei preferiti è One Piece. Ma resta il fatto che la mia più grande passione rimarrà sempre il Calcio balilla.

I tuoi futuri progetti e impegni con la squadra e la Nazionale?

L’obbiettivo per il futuro è entrare nella nazionale maggiore e giocare insieme ai più grandi campioni italiani.

Un consiglio ai giovani che vogliono praticare questo sport…

Un consiglio che posso dare è divertirsi sempre, allenarsi tanto, viaggiare e partecipare a vari tornei, ma soprattutto non arrendersi e credere nei propri obiettivi rimanendo sempre umili.

Un saluto da parte tua ai lettori de il Gazzettino Vesuviano

Saluti a tutti i lettori de il Gazzettino Vesuviano, sono felice che anche grazie a voi si possa conoscere meglio questo sport. In aggiunta, voglio dedicare questa medaglia di bronzo ai miei nonni materni che non ci sono più e avrei voluto che vedessero questo mio risultato.

Domenico Ferraro

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