Incidente a Praiano: il 53enne in moto positivo ai cannabinoidi. Oggi i funerali di Massimo

L'accertata positività del centauro salernitano, che nell'impatto avrebbe riportato la frattura di tibia e perone, è stata comunicata al pubblico ministero

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Il destino ha strappato a Massimo De Rosa la vita nel tragico incidente di ieri nelle curve che affacciano su uno dei tratti più belli della Costiera Amalfitana, tra i comuni di Praiano e Positano. In lutto entrambe le località costiere: a Praiano dove risiedeva il 35enne e a Positano dove lo sfortunato Massimo lavorava presso un ristorante insieme a suo padre e al fratello Luca.

Lo scontro, avvenuto sulla Statale 163 Amalfitana prima delle 13.00 di ieri, ha visto coinvolti, oltre alla sfortunata vittima, altre tre persone. A bordo dello scooter, con uno dei suoi fratelli, c’era Massimo, mentre sulla moto con la quale è avvenuto l’impatto altre due persone.

In sella alla sua Ducati, in direzione Positano, c’erano infatti un 53enne di Pellezzano, in provincia di Salerno, che nell’incidente pare abbia riportato la frattura di tibia e perone, e poi risultato positivo alla cannabis, e un suo amico originario della Tunisia, ma residente a Taranto. I Carabinieri della Compagnia di Amalfi hanno informato il magistrato di turno che ha disposto il prelievo del sangue della vittima per accertamenti tossicologici. La salma è stata successivamente liberata. L’accertata positività del 53enne salernitano è stata comunicata al pubblico ministero.

La circolazione stradale ripresa a sensi di marcia alternati, regolati da vigili e carabinieri, dopo un lungo stop imposto immediatamente dopo il sinistro, è ritornata alla normalità non appena sono stati rimossi i mezzi coinvolti nell’incidente ed è stata autorizzata la riconsegna della salma rimasta a lungo sull’asfalto. I resti mortali della vittima sono stati portati nella chiesa del cimitero di Praiano, dove oggi si svolgeranno i funerali.

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Ieri la notizia della morte di Massimo De Rosa ha fatto rapidamente il giro della Costiera, accolta con sconcerto e disperazione in quanti conoscevano il giovane padre di famiglia che lascia la moglie e una bimba di 4 anni.

Sui social il saluto accorato dell’imprenditore Salvatore Gagliano, datore di lavoro di Massimo:

Che tragedia, che tristezza. Non si può morire così a soli 35 anni! Il caro Massimo, figlio di Antonio nostro grande e fedelissimo collaboratore da circa 30 anni e fratello di un altro affezionato collaboratore Luca, è deceduto in una curva maledetta nel territorio di Praiano. Al caro papà Antonio, alla cara mamma Imma, ai cari fratelli Luca e Nicola unitamente alla giovane moglie ed alla splendida figlioletta, vanno le mie più sentite ed affettuose condoglianze, insieme ai miei cari.

 

 

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