Torre Annunziata, danneggiata l’auto del team manager del Savoia. Emanuele Filiberto: “Non si può escludere sia un avvertimento”

Il veicolo era parcheggiato all'esterno dello stadio "Giraud". Stando alle prime indiscrezioni il parabrezza sarebbe stato distrutto e la carrozzeria danneggiata

3896

Parabrezza distrutto e carrozzeria danneggiata: è come si presentava ieri l’auto di Vincenzo Musto (nella foto accanto), il team manager del Savoia Calcio. La vettura era parcheggiata all’esterno dello stadio Giraud di Torre Annunziata. La scoperta è stata fatta dallo stesso dirigente della compagine oplontina al rientro dalla vittoriosa trasferta dei Bianchi ad Ercolano (il Savoia ha battuto lo Sporting Ercolanese 1-0).

A denunciare l’episodio, attraverso una nota, è il fresco presidente del club, il principe Emanuele Filiberto di Savoia, che nel ricordare come Vincenzo Musto sia “tra i più stretti collaboratori del dottor Nazario Matachione (tra i componenti della cordata di imprenditori che ha rilevato il club ndr)”.

“Gesto isolato o un avvertimento in contrapposizione al nuovo corso teso a porre fine a vecchie “abitudini”

Nel comunicati si sottolinea inoltre come “questo gesto potrebbe essere l’azione isolata di un teppista, ma non si può escludere sia un avvertimento in contrapposizione al nuovo corso scelto della società, che sta agendo con rigore e trasparenza per porre fine a vecchie abitudini che avevano deturpato l’immagine della squadra e del Savoia, anche attraverso un cambiamento radicale negli sponsor, nei fornitori, nelle relazioni commerciali“.

Il nuovo approccio della società – sottolinea ancora Emanuele Filiberto di Savoia – è improntato al rispetto delle regole, alla fine di ogni prepotenza, in uno sforzo di emancipazione che deve aiutare la città e la tifoseria a crescere in immagine e ad evolversi su una scala di comportamenti all’altezza della nostra storia“.

“Continueremo ad adoperarci in uno sforzo costruttivo”

Siamo sicuri che le forze dell’ordine – conclude il presidente del Savoia Calcio – a cui va un plauso per la collaborazione fin qui testimoniata, sapranno attivarsi in uno sforzo investigativo teso a fare chiarezza sull’odiosa vicenda e ad assicurare alla giustizia gli autori del reato. Noi, dal canto nostro, continueremo ad adoperarci in uno sforzo costruttivo teso a dipanare tutte le ombre che negli ultimi tempi avevano provocato decadenza, angoscia e ingiusta rassegnazione“.

Matacchione: “Un esercito di bene che non trema di certo dinanzi a quattro teppisti”

La solidarietà a Musto arriva anche da Nazario Matachione, anima di questo nuovo corso del Savoia 1908, che si dice pronto, insieme al nuovo gruppo, a rimboccarsi le maniche per costruire la nuova città. Restando convinto del progetto e condanna fermamente quanto accaduto: “Un gesto così vile e impregnato solo di abissale nefandezza non potrà certo fermare il nostro progetto. La determinazione che viene dal bene e dalla voglia di migliorare non cede alle basse intimidazioni. Siamo uomini caparbi che credono in quello che fanno tanto da aver trasformato in pochi giorni un’idea, un sogno, in realtà tangibile“.

La nostra forza, la nostra linfa vitale è la fiducia. Il sostegno e la vicinanza della parte buona della città. E con grande orgoglio abbiamo scoperto che le persone che hanno voglia di credere e sperare nel futuro di questa città sono davvero tante. Con commozione posso dire che siamo riusciti a muovere le corde del bene e ad aprire le finestre per fare entrare aria nuova. E quando il bene trova nuovo vigore sappiamo che il male cerca di farsi spazio mosso dall’invidia“.

Siamo pronti per una nuova alba. Sta nascendo con fervore una nuova forza, un esercito di bene che non trema di certo dinanzi a quattro teppisti. La cattiveria e l’invidia fanno rumore, ma poi difronte ai fatti svaniscono con imbarazzo. Chiacchiericcio stupido che insiste sulla vanità del nostro progetto, che pensa sia tutta una truffa. Stanno tremando in tanti, stanno capendo che oggi invece c’è un progetto serio di rilancio della città partendo dal calcio. Noi ci siamo e andremo avanti contro tutto e tutti. Queste bassezze ci stanno dando forza, il male non si muove mai per il nulla. Stiamo costruendo e abbiamo gettato le fondamenta. Siamo pronti a rimboccarci le maniche per costruire la nuova città, quella volenterosa, onestà e tenace. I migliori auspici a noi e a voi che siete al nostro fianco. Noi ci siamo! Avanti Savoia!.

 

Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano