castellammare falò illegali

I quartieri di Castellammare di Stabia e i “guaglioni” vincono la lotta contro lo Stato: nonostante la militarizzazione della città, praticamente fino alla mezzanotte della scorsa notte, sono stati accesi ugualmente i falò illegali dell’Immacolata in più zone di Castellammare. Il primo falò fuorilegge è stato acceso nella zona del Parco Imperiale, poco dopo la mezzanotte dell’8 dicembre.

Poi, fino all’1.30, è stato un susseguirsi di fucaracchi delle “bande dei quartieri”. Al rione Cmi grosse cataste di legna sono state incendiate accanto alla fabbrica dell’ex Avis. Poi i fucaracchi sono apparsi in video pubblicati sui social anche nel centro antico, a Privati dove c’era anche uno striscione con una stella e a Moscarella. Grosse pire di fuoco sono state viste anche all’Acqua della Madonna, al Cicerone, al rione Spiaggia e al corso Alcide De Gasperi. L’annunciata task – force dello Stato dunque è riuscita soltanto a metà.

Castellammare, all’Immacolata vince ancora l’illegalità: falò illegali in tutti i quartieri

Fortunatamente non è stato registrato nessun disordine, a testimonianza comunque di una gestione dell’ordine pubblico che ha consentito di evitare incidenti. E proprio durante la notte i poliziotti hanno sequestrato altre 23 tonnellate di legna. Inoltre, nel corso dell’attività, sono state identificate 172 persone, di cui 50 con precedenti di polizia, controllati 93 veicoli (di ci due sottoposti a sequestro amministrativo) e contestate 7 violazioni del codice della strada per mancata copertura assicurativa, guida senza patente e per non aver ottemperato all’alt.

Successo per la manifestazione sull’arenile stabiese

In villa comunale invece c’è stato un grande successo per i falò legali, organizzati dalla commissione prefettizia insediatasi lo scorso febbraio al Comune. Venti minuti di fuochi d’artificio in mare hanno incantato la folla in villa comunale che ha atteso lo spettacolo. Accesi tre falò sulla spiaggia che hanno regalato l’atmosfera come ormai da tradizione a Castellammare. Venti minuti di fuochi d’artificio in mare hanno incantato la folla in villa comunale che ha atteso lo spettacolo.

Accesi tre falò sulla spiaggia, che hanno regalato l’atmosfera come ormai da tradizione a Castellammare. Ma è stato l’evento pirotecnico a conquistare tutti. Convince anche la scelta di addobbare con sole luci l’albero che dà su via Mazzini. Elegante invece l’abete artificiale al centro della villa. L’unico neo è la Cassa Armonica rimasta spenta. La lunga notte si è conclusa poi all’alba con la dodicesima e ultima stella di “Fratiell e’ surelle”, l’evento religioso che accompagna la città al giorno dell’Immacolata.

Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano