Napoli-Villareal, al ritorno degli azzurri a casa vincono gli spagnoli

Gli azzurri riabbracciano il popolo del Maradona, così come Reina e Albiol: vincono i gialli, ma c’è ancora ottimismo

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Il Napoli è finalmente tornato a casa: dopo un mese si gioca al Maradona, dove tornano anche le vecchie conoscenze Reina e Albiol, protagonisti della cavalcata ai 91 punti ai tempi di Sarri, stavolta da avversari, con la maglia del Villareal.

Sono proprio gli spagnoli a vincere 3-2 nel confronto amichevole tra le due compagini, una partita combattuta in cui Spalletti ha avuto modo di confrontarsi contro un’ottima squadra, ricca di talenti interessanti.

Osimhen e Kvaratskhelia timbrano il tabellino per gli azzurri, il nigeriano sfruttando un errore degli spagnoli, il 77 su calcio di rigore. Per il Villareal in gol uno scatenato Capoue, Jackson e Gerard Moreno.

Tutti ottimi gol da parte del Sottomarino Giallo, che punge particolarmente nel secondo tempo, quando le scorte di energia iniziano a scarseggiare, avvantaggiando quindi la squadra di Emery.

Una partita sicuramente non esaltante del Napoli, che conferma quindi di non essere al 100%: c’è ottimismo, malgrado da parte di una fazione separata di tifosi azzurri sia respirato il sentimento di un pessimo ritorno.

C’è ancora una volta da ribadire che l’obiettivo è quello di arrivare pronti al 4 gennaio, e ci sono ancora 20 giorni per farlo. Il Napoli è ancora in fase di rodaggio, si sta riscaldando e in questo momento c’è bisogno di dare fiducia al lavoro di Spalletti.

Napoli che, tra l’altro, ha giocato ancora senza i cinque convocati al Mondiale, cui si aggiungono gli infortunati Rrahmani e Politano. E’ una sconfitta che non fa suonare nessun campanello d’allarme anche per questo motivo.

Lavoro: questa la parola d’ordine degli azzurri, che devono approfittare delle ultime due settimane e mezzo prima dell’atteso ritorno in campo contro l’Inter. Bisogna rimettere minuti nelle gambe e nei polmoni, messi a dura prova da un Villareal sicuramente più avanti in fatto di forma fisica.

Ma se “lavoro” è la parola d’ordine dei giocatori, per la tifoseria, che deve fare la tifoseria, c’è una parola ben diversa: “fiducia”. Perchè il Napoli ha bisogno di tornare in campo in un clima sereno, così come un mese fa, e ha bisogno di lavorare senza la pressione di un popolo che sogna più che mai.

Giuseppe Garofalo

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