Pomigliano d’Arco: nascerà un Museo dei motori nella cittadina delle fabbriche

Due giorni di dibattiti e confronti tra le maggiori autorità della politica locale e i massimi vertici aziendali dell’Avio Aereo uno dei fiori all’ occhiello del polo industriale pomiglianese

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Si è concluso il giorno 16 dicembre il convegno “L’eredita della innovazione, la civiltà industriale di Pomigliano d’Arco passato presente e futuro”. L’iniziativa è stata organizzata dall’amministrazione comunale con il patrocinio dell’associazione Città dei Motori in collaborazione con Avio Aereo e si pone all’interno del progetto di realizzazione del museo dell’industria e del motore che verrà realizzato a Pomigliano. Due giorni di dibattiti e confronti tra le maggiori autorità della politica locale e i massimi vertici aziendali dell’Avio Aereo uno dei fiori all’occhiello del polo industriale pomiglianese.

Pomigliano: l’eredità dell’innovazione la prima giornata in presenza delle istituzioni locali per presentare il progetto del Museo dei Motori di Pomigliano

Nella mattinata del giorno 15 dicembre, si è tenuta la prima sessione del convegno intitolata “l’Industria pomiglianese” presso l’aula consiliare. Tra le maggiori autorità istituzionali presenti sono intervenuti Il Sindaco Gianluca Del Mastro, il Consigliere Giovanni D’Onofrio, Presidente della V Commissione consiliare politiche sociali e al lavoro; Danilo Morigero, Segretario generale, Città dei motori; Giorgio Volpe, Vice Direttore dell’unione industriali Napoli; Salvatore Cioffi, Delegato della città metropolitana di Napoli e Valeria Ciarambino Vicepresidente del Consiglio Regione Campania. L’idea del museo nasce e prende forma grazie al supporto della vicepresidente regionale Valeria Ciarambino che ha presentato nel 2020 un emendamento, con la legge di stabilità 2021.

Questo emendamento ha consentito il supporto della regione Campania all’iniziativa con 300mila euro che ha supportato questa fase di avvio come sottolinea la Ciarambino nel suo intervento nella prima giornata di convegno ha dichiarato: “Dovremmo intercettare tutti i finanziamenti necessari perché il museo dei motori si possa realizzare, adesso, con i 300mila euro siamo nella fase di avvio. La realizzazione di questo museo ha lo scopo non solo di preservare l’identità di Pomigliano che ha un valore, ma anche quello di preservare un’identità, un’identità industriale di eccellenza che va valorizzata e accresciuta e in questo la politica deve avere un ruolo centrale. L’Avio aereo dopo lo stop del periodo pandemico ha ripreso la sua attività a breve all’ interno dell’industria verranno realizzati 200 ATR siamo in fase di peno rilancio”.

Di rilevante interesse la presenza di  Danilo Moriero, Presidente della “Città dei Motori” che è un’istituzione nata nel 2008 e promossa dall’Anci che comprende 35 comuni italiani, tra cui quello di Pomigliano, appartenenti a 14 regioni. Sono intervenuti Biagio Passaro Manager di Leonardo Pomigliano, Antonio Farina di Engithec e Gioacchino Ficano Direttore dello stabilimento di Pomigliano Avio Aereo.

Pomigliano: nel pomeriggio la seconda sessione intitolata “Per un museo dell’industria e del motore: esperienze e proposte

La seconda sessione dei lavori dal tema Per un museo dell’ industria e del motore esperienze e proposte sono intervenute Nadia Barrella, dell’ università della Campania “L. Vanvitelli” che presenterà e coordinerà i lavori, René Capovin, Direttore generale del Musile (Museo dell’industria e del lavoro di Brescia), Daniele Jalla, ideatore del Format Museo Torino, già presidente ICOM, Candida Carino, Direttore dell’Archivio Di Stato di Napoli, Giuseppe Nigro  Direttore del Museo delle industrie e del lavoro Saronnese, Francesca Castanò, Università della Campania “L. Vanvitelli”, Sergio Toffetti, già presidente del museo Nazionale del Cinema di Torino.

Pomigliano d’Arco: La seconda giornata con la terza e quarta sessione si è spostata all’interno del salone di rappresentanza presso lo stabilimento Avio

La seconda giornata è stata dedicata alla premiazione dei primi sei vincitori del bando del concorso pubblicato dal comune di Pomigliano il 21 ottobre del 2022. Il concorso di idee è stato finalizzato per acquisire proposte ideative per l’allestimento la valorizzazione e la gestione del museo dell’industria e del motore che verrà ubicato nell’edificio ex Arveco. La struttura sorgerà nelle immediate vicinanze dell’area Asi nel cuore della città industriale insediata negli anni 40 del novecento in posizione intermedia tra l’area industriale e le Palazzine, gli edifici residenziale realizzati allora per l’accoglienza degli operai della fabbrica. Il concorso è stato bandito per acquisire un progetto guida volto alla realizzazione della struttura museale che accoglierà la collezione di aerei motori e veicoli relativi alle componenti del trasporto aereo.

Il museo dell’industria e del motore, acronimo MIM, è stato istituito con la delibera di Giunta comunale n 12 del 05.07.2021 per la realizzazione di una struttura museale per la valorizzazione della tradizione culturale della cittadina pomiglianese. I primi sei vincitori sono stati premiati nel secondo giorno di convegno. Hanno consegnato i premi Giuseppe Toscano Consigliere comunale presidente della III commissione politiche giovanili sport istruzione e pari opportunità cultura, Antonio Toscano Consigliere comunale IV Commissione, attività produttive commercio fondazioni società partecipate, Domenico La Gatta Assessore al bilancio e il Vicesindaco Eduardo Riccio.

Sono intervenuti nella stessa giornata, Vincenzo Vegnente EHS leader Avio Aereo, Aniello Cimitile professore emerito Università del Sannio, l’architetto Rosa Vitanza, Lorenzo Ardizio curatore del Museo storico Alfa Romeo Ugo Gobbato e dello Stabilmento San Martino, Antonio Marchiello Assessore alle Attività Produttive Regione Campania, l’Architetto Carola Coppo, Gianni Gabriele Maniero dell’Avio Aereo. La giornata si è conclusa con una “passeggiata storica” nei luoghi della cultura dell’industria pomiglianese con la visita al primo tratto dei “ricoveri” realizzati durante la seconda guerra mondiale. Si è poi passati alla mostra “I Primi motori” per concludere ci si è diretti e alla Mostra sulle “Formelle delle Palazzine”.

Pomigliano d’Arco: a fine convegno non sono mancate polemiche social da parte di Maurizio Caiazzo consigliere comunale dell’opposizione

Il consigliere Maurizio Caiazzo ex candidato a Sindaco alle elezioni locali del 2020 nonché ex Presidente del Consiglio Comunale durante l’amministrazione di Raffaele Russo, ha manifestato il suo dissenso anche via social definendo i 300mila euro, che daranno il via alla realizzazione del museo un vero spreco di denaro pubblico. Il consigliere ha dichiarato: “Un’amministrazione attenta dovrebbe dare risposte adeguate la realizzazione di un Museo che valorizzi la storia e l’industria locale, anche se ambizioso come progetto, sembra marginale a confronto dei problemi reali in cui vessa la città, a partire dalla mancanza di un adeguato piano urbanistico che possa risolvere i problemi di inquinamento, traffico e di disagio in cui vessa la città e che posiziona Pomigliano trai comuni con il più alto tasso di polveri sottili nell’ aria e quindi trai più inquinati della regione”.

Cinzia Porcaro

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