Qatar 2022: Croazia chiude terza, Marocco ko 2-1 nella “finalina”

La selezione africana esce battuta ma comunque a testa altissima. Perché anche contro una 'nobile' come la Croazia ha confermato di non essere arrivata in semifinale per caso

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La Croazia si prende il terzo posto, al Marocco resta la consapevolezza di esser entrato comunque nella storia. La “finalina” del Mondiale in Qatar sorride alla squadra di Dalic, che si impone con merito 2-1 in una partita divertente soprattutto nel primo tempo. Anche perché nella ripresa la stanchezza e le fatiche dei Leoni dell’Atlante dopo un cammino incredibile si sono fatte sentire tutte di colpo di fronte a una Croazia che ha avuto vita facile nel gestire il risultato maturato nei primi 45 minuti, sprecando in più di un’occasione il tris che avrebbe chiuso i giochi.

La selezione africana esce battuta ma comunque a testa altissima. Perché anche contro una ‘nobile’ come la Croazia ha confermato di non essere arrivata in semifinale per caso, mostrando una buona solidità difensiva e la capacità di saper far male in contropiede, in particolare sull’out destro grazie alle fiammate e al talento cristallino di Hakimi e Ziyech.

La partita si accende fin da subito, per merito del botta e risposta iniziale: Gvardiol finalizza al 7′ in tuffo uno schema su calcio da fermo raccogliendo la sponda di Perisic, due minuti più tardi Dari, sempre di testa e sugli sviluppi di una punizione, rimette le cose in equilibrio approfittando di una piccola incertezza di Livakovic.

La gara è intensa e piacevole, complice l’importanza relativa della posta in palio. Kramaric di testa fa il solletico a Bounou, che rischia poco dopo sulla conclusione velenosa da fuori area di Modric, salvandosi con il brivido. Dalla parte opposta al 29′ break di Hamimi e cross per En Nesyri, che si muove in anticipo e manca l’intervento di testa a posta sguarnita. Prima dell’intervallo, la Croazia si riporta avanti. Dopo una palla persa in uscita dalla squadra di Regragui Livaja serve sull’out sinistro Orsic, che di prima si inventa un tiro a giro da posizione defilata che scavalca il portiere, accarezza il palo interno e finisce in rete.

Nella ripresa ancora Orsic dà l’illusione del gol con un tiro sporcato da un avversario che finisce sull’esterno della rete. In una ripresa caratterizzata da numerose interruzioni dovute a problemi fisici e acciacchi vari la Croazia ‘addormenta’ il match ma non riesce a chiuderlo, soprattutto con un diagonale di Kovacic a lato. Il Marocco comunque non molla fino alla fine e sfiora il nuovo pareggio in due occasioni con En Nesyri, che prima viene murato dall’uscita provvidenziale di Livakovic, poi – nell’ultimo minuto di recupero – impatta male di testa sul cross dalla sinistra di Attiat-Allah. Il 2-2 non arriva, ma la Coppa del Mondo del Marocco resta comunque da ricordare con il sorriso.

“E’ una medaglia di bronzo, ma per noi sembra una medaglia d’oro. È stata una partita difficile. Abbiamo vinto una partita difficile, è stato davvero fantastico: abbiamo vinto due medaglie in altrettanti Mondiali consecutivamente. Questa medaglia è per la Croazia e per l’intero popolo croato. Per tutti coloro che ci amano. Vorrei dedicare questa vittoria all’uomo che ha iniziato tutto, Miroslav Blaževic (ex ct della Croazia, ndr). Capo, questa è per te, questa è la tua medaglia, posso vincere cinque medaglie, ma tu sei l’allenatore di tutti gli allenatori”. Così Zlatko Dalic, ct della Croazia nel commentare il successo nella “finalina”.

“E’ una sconfitta amara, ma credo meritata, che mi lascia deluso. Abbiamo fatto il possibile, visto una squadra che non si è arresa. Ricorderemo tante partite, torneremo più forti. Abbiamo unito il nostro Paese per un mese, tutti erano felici”. Così Walid Regragui, ct del Marocco, dopo la sconfitta. “Dovremo tornare ancora più forti, la gente ci aspetterà”, ha aggiunto. “Siamo contenti alla fine, siamo fra le quattro migliori squadre del mondo”.

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