Allarme inquinamento dell’aria a Castellammare di Stabia. Ieri mattina i commissari prefettizi hanno firmato l’ordinanza, con cui si vieta l’accensione di fuochi all’aperto fino al 31 marzo e si invitano i cittadini a limitare l’utilizzo degli impianti di riscaldamento e delle automobili. Questo si è reso necessario a seguito dello sforamento dei limiti di emissioni di pm10, le polveri sottili, riscontrate dagli accertamenti effettuati dall’Arpac lo scorso 3 gennaio.

Castellammare, allarme inquinamento: stop a riscaldamento, automobili e fuochi all’aperto

Il livello dei ristagni inquinanti dell’aria, in base a quanto emerso dalle indagini dell’Agenzia regionale, metterebbero a rischio la salute dei cittadini. Nello specifico, le rilevazioni dello scorso primo gennaio evidenziano “il superamento del limite di PM10 (materiale particellare) in tutte le stazioni di misura delle polveri sottili per la quali è stato possibile acquisire i dati”, nonché “la previsione di tre giorni consecutivi di ristagno degli inquinanti”.

Nella relazione inviata alla commissione prefettizia, guidata da Raffaele Cannizzaro, l’Arpac ricorda che “il pm10 è responsabile dell’inquinamento dell’aria, anche perché in grado di assorbire gas inquinanti e vapori tossici, che arrivano ai polmoni, nonché in grado di penetrare nel tratto respiratorio superiore (naso, faringe e trachea)”. Da qui l’ordinanza firmata dai commissari.

Non sarà possibile sostare in tutti i veicoli con il motore acceso

Oltre al divieto di accensione di fuochi, i commissari hanno vietato anche l’utilizzo di generatori con classe di prestazione emissiva inferiore a 4 stelle, né sarà possibile sostare in tutti i veicoli con il motore acceso. L’ordinanza prevede anche il “potenziamento dei controlli riguardo il rispetto del divieto di utilizzo degli impianti termici a biomassa legnosa, di combustioni all’aperto e di spandimento dei liquami”.

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