A Castellammare di Stabia Nicola Corrado torna sulla scena politica locale e punta a diventare il futuro candidato sindaco del centrosinistra. Per raggiungere l’obiettivo, però, l’ex vicesindaco di Salvatore Vozza dovrà vincere l’ormai imminente battaglia congressuale interna al Partito Democratico. Il segretario uscente Giuseppe Giordano è stato infatti assunto al Comune e ha deciso di non ricandidarsi, aprendo così una nuova era per il partito.

Castellammare, pronta la “battaglia” per le Elezioni Comunali: il ritorno di Nicola Corrado

Tra gli aspiranti leader si affaccia così l’ipotesi di Corrado, che nei giorni scorsi ha incontrato gli esponenti delle varie correnti, al fine di confrontarsi sul percorso che dovrà traghettare il Pd stabiese prima all’elezione del nuovo segretario e, in seconda battuta, alle trattative per la leadership in vista delle elezioni amministrative. Tuttavia si preannuncia una battaglia vera, considerato che Corrado dovrà vedersela con la componente legata al consigliere Massimiliano Manfredi, pronta a strappargli la segreteria.

Di questa corrente, fanno parte Mariella Verdoliva, Nello Cuomo, Lino Dello Ioio, Costantino Aitra e l’ex consigliere comunale Francesco Iovino. Ma ci sono anche altre correnti del partito, che puntano ad avere un ruolo determinante nel futuro politico dei democrat. A partire dall’area guidata da Roberto Elefante (presidente uscente del partito e ritenuto tra i papabili candidati sindaco), che sarebbe sponsorizzato proprio dal segretario uscente Giordano.

I ruoli di Vozza e Di Martino

A fare da corredo a questa situazione, ci sono inoltre le voci che vedono ormai per prossimo un ritorno nel Partito Democratico dell’ex sindaco Salvatore Vozza (che per anni ha rivestito il ruolo di segretario regionale di Sinistra Italiana) e di Andrea Di Martino (capogruppo di opposizione uscente, proveniente da Italia Viva).

Proprio Vozza, nelle scorse settimane, ha tenuto una convention per annunciare il suo ritorno sulla scena politica locale. E anche Di Martino, nonostante abbia più volte dichiarato di non essere interessato a una nuova candidatura a sindaco, potrebbe tuttavia ambire a qualcosa d’importante, soprattutto se spalleggiato da un’area maggioritaria del partito.

Subito dopo il congresso, il Pd dovrà decifrare l’ampiezza della coalizione che si andrà ad allestire. Sul tavolo ci sono le opzioni legate ad un’alleanza con il Movimento 5 Stelle e il Terzo Polo rappresentato da Azione e Italia Viva. Argomenti che il futuro segretario sarà chiamato a risolvere, per cercare di riconquistare Palazzo Farnese dopo l’esperienza del centrodestra di Gaetano Cimmino, bruscamente interrotta dallo scioglimento per infiltrazioni camorristiche, risalente allo scorso 24 febbraio.

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