Una donna è stata raggiunta da diversi colpi d’arma da fuoco questa mattina nella zona mercato di Portici. L’agguato è avvenuto in pieno giorno, in una delle zone maggiormente popolate di Portici, in particolare durante le ore diurne quando centinaia di cittadini si recano al mercato per le compere.

“Apprendere notizie del genere è qualcosa che fa male e ci deve fare riflettere – afferma il Deputato Alessandro Caramiello – secondo quanto riportato dagli organi di stampa, la donna in questione sarebbe vicina a un noto clan camorristico di Portici, purtroppo ancora attivo in città. Testimonianza di una camorra e di un malaffare che sono realtà ancora troppo radicate sul territorio, e a rimetterci sono i cittadini onesti e perbene, che hanno paura: temono di parcheggiare la propria auto in strada la sera a causa di atti vandalici e raid, gli imprenditori locali, gli esercenti che hanno paura di subire l’ennesimo furto”.

Portici, donna ferita con un colpo d’arma da fuoco: è sorella di un uomo dei Vollaro

“La situazione – ribadisce Alessandro Caramiello – appare fuori controllo, ma non da oggi, bensì da diverso tempo. Infatti, abbiamo chiesto già numerose volte, di potenziare i controlli da parte delle forze dell’ordine sul territorio porticese. A novembre 2022 ho incontrato il Questore di Napoli, Alessandro Giuliano, con il quale mi sono confrontato su diversi aspetti e sul tema della sicurezza, ribadendo l’importanza di una collaborazione tra forze dell’ordine, politica e scuola. Tuttavia, nonostante gli sforzi per garantire sicurezza, come testimonia questo ennesimo episodio gravissimo, per Portici bisogna fare di più, come aumentare il numero di pattuglie di polizia e carabinieri durante le ore notturne e uomini in divisa che facciano sentire la propria presenza nelle zone maggiormente a rischio criminalità. Questa volta – chiosa Caramiello – si parla di camorra e di un agguato in pieno giorno, che ci lascia sgomenti. Invitiamo gli imprenditori e chiunque subisse richieste dalla camorra a denunciare” . Porterò la problematica in Parlamento all’attenzione del Ministro dell’Interno.

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