Anno giudiziario: Napoli, meno omicidi, Salerno molti reati su minori

Napoli, 6 omicidi in meno ma aumenta insicurezza con rapine e furti. Tra i minori emerge il "caso Salerno" dove i giovani girano con cellulare e coltello in mano. Carenza di organico al 25% nei Tribunali

Aumentano in provincia di Napoli e Avellino i reati di maggiore rilevanza numerica e allarme sociale, diminuiscono a Caserta e Benevento. Allarme invece a Salerno: su minori molti reati sintomo disagio. E i carabinieri segnalano che “il fenomeno della devianza minorile ha raggiunto consistenza tale da destare vivo allarme sociale in ragione della particolare gravità dei reati consumati, spesso connotati da spropositata da violenza”.
Napoli, meno omicidi ma cittadini più insicuri

Un distretto dove i reati predatori generano insicurezza, diminuiscono gli omicidi di camorra ma aumentano furti e rapina. E’ la sintesi dell’andamento dei reati nel distretto della Corte di Appello di Napoli registrati nel 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021.

Nello specifico, gli omicidi volontari calano da 39 a 35, mentre gli agguati mortali di tipo mafioso segnano un -13,33% (sono stati 13 invece di 15). Segno meno anche per i tentati omicidi che passano da 77 a 69.

Per i furti, nel 2022 ne sono stati denunciati 64.043 rispetto ai 57.658 del 2021, con un incremento dell’11%. Tra questi, spiccano gli scippi (+17,96 ossia 2016 invece di 1.709) e i furti commessi in appartamento (+11,71% ovvero 3.692 rispetto ai 3.305 del 2021). Diminuiscono quelli di opere d’arte e di materiale archeologico (-37,50% passando da 16 a 10 episodi).

Per quanto riguarda le violenze sessuali c’è una leggera flessione del 3,35% (202 invece di 209). In salita anche le rapine (+21,66%) ossia 3.426 episodi contro i 2.816 dello stesso periodo del 2021: sono 2.389 i reati commessi in strada, l’Anno precedente erano 1.859.

Salerno, reati su minori sintomo disagio

“La matrice comune che caratterizza la natura dei reati registrati in questo ultimo Anno è che la maggior parte di essi (risse, lesioni gravi e gravissime, tentati omicidi, stalking, minacce semplici o gravi) sono il sintomo del disagio vissuto dai minori del distretto. Il fenomeno di cui parliamo è, si badi, un fenomeno nazionale ma esso assume nel distretto di Salerno connotati particolari: l’aggressività dei minori salernitani non è frutto di disagio sociale ed economico, disagio che caratterizza la maggior parte delle azioni violente dei coetanei della limitrofa Napoli, ma piuttosto un disagio potremmo definire esistenziale“. E’ quanto si legge tra le considerazioni del procuratore della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Salerno contenute nella relazione sull’amministrazione della giustizia nel distretto salernitano in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’Anno giudiziario.

“Litigare, aggredire, offendere – viene specificato – sembrano essere per i giovani salernitani normali affermazioni della propria personalità. Ormai i minori girano la sera, ancorché in previsione di semplici uscite tra amici, con in tasca strumenti atti ad offendere. Insomma, i coltelli, i tirapugni sono diventati oggetti che potremmo definire di moda che i giovani salernitani trovano indispensabili come il telefono cellulare. E questo perché la risoluzione di una discussione, di una disputa, di uno scontro viene dai ragazzi meglio affrontata armi in pugno.

E che di disagio esistenziale si tratti è evidente nel fatto che tali condotte illecite sono a volte messe in atto da minori provenienti da famiglie normo-costituite e prive di problemi economici”, viene concluso.

Carenza di organico al 25% nei Tribunali, manca personale per Pnrr

“Non possiamo ottemperare con regolarità alle prescrizioni del Pnrr, su cui sono stati fatti cospicui investimenti dallo Stato: bisogna porre rimedio con urgenza a questa situazione. La carenza di personale e’ cronica”. Questo l’allarme lanciato dal presidente vicario della Corte d’Appello di Napoli Eugenio Forgillo, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’Anno giudiziario del Distretto di Napoli.

“Più volte è stato segnalato come il rapporto tra magistrati e personale in organico sia strutturalmente insoddisfacente e tutti gli uffici del distretto presentano carenze di organico, specialmente di personale amministrativo, nonostante le cospicue recenti assunzioni di assistenti giudiziari.

La scopertura – spiega Forgillo – nel distretto supera il 25%, con punte di criticità assoluta per le figure di direttore amministrativo e cancelliere”.

La consistente sproporzione tra forza lavoro e procedimenti pendenti non è agevolmente risolvibile con progressivi aumenti di produttività, “anche perchè, oltre un certo limite, si rischia di far decadere eccessivamente la qualità della resa”. Poi Forgillo continua, sottolineando comunque “la buona produttività riscontrata in quest’ultimo Anno, in misura maggiore all’Anno precedente, caratterizzato dalle lungaggini dovute alla pandemia: la resa è stata quasi ovunque maggiore, caratterizzata da un miglioramento di performance intorno al 59%”.

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