Qatargate, Cozzolino torna libero dopo quattro mesi: ci si interroga sulla reale portata dello scandalo europeo

La sezione misure di prevenzione della Corte d’appello di Napoli ha accolto le richieste degli avvocati Dezio Ferraro e Federico Conte, difensori dell’europarlamentare Andrea Cozzolino, relativamente a un’integrazione probatoria alla verifica della struttura carceraria che in Belgio dovrà eventualmente accogliere l’indagato, e rinviato l’udienza sull’estradizione al prossimo 28 febbraio.

I difensori di Andrea Cozzolino hanno presentato anche un’istanza sulla costituzionalità del mandato d’arresto europeo. In merito a questa richiesta, la Corte ha rinviato la decisione.

Le richieste formulate dal collegio difensivo dell’europarlamentare sono state tutte condivise dalla procura generale presso la Corte d’appello di Napoli. E mancano anche alcuni atti che non sono stati trasmessi dalla procura belga.

Chiesta verifica su carceri in Belgio dagli avvocati di Cozzolino

Hanno chiesto rassicurazioni circa la struttura carceraria belga che dovrà eventualmente ospitare l’europarlamentare Andrea Cozzolino – indagato nell’ambito del cosiddetto Qatargate – gli avvocati Dezio Ferraro e Federico Conte, oggi, dell’udienza sull’estradizione che si è svolta nel Nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli.

“Abbiamo consegnato – spiegano Conte e Ferraro – un documento del Consiglio d’Europa del 2022 dal quale si evince che le strutture carcerarie del Belgio non sono ordinarie, a causa del sovraffollamento e anche per per le questioni inumane legate alla violenza tra detenuti”.

I due legali ricordano che, poi, “c’è anche una questione di patologia clinica che è evidente ed è agli atti. E anche in relazione a questa circostanza la struttura carceraria dovrà essere adeguata. In sostanza – sottolineano i due avvocati di Cozzolino – chiediamo se e dove si è in grado di garantire un trattamento individualizzato tenuto conto che l’indagato è portatore di una patologia cardiaca che abbiamo documentato”.

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