Frederick Akwasi Adofo, 43 anni, ammazzato di botte a Pomigliano. Condanna unanime dai cittadini e dalla politica

Frederick era già stato picchiato alcuni mesi fa, preso di mira da un gruppo di minorenni delle palazzine 219. Era sempre gentile, il comune di Pomigliano pagherà i funerali

Il pestaggio di Frederick Akwasi Adofo, 43enne originario del Ghana, è stato ripreso da alcune telecamere di videosorveglianza installate in via Principe di Piemonte a Pomigliano d’Arco. Le immagini mostrerebbero due giovani avvicinarsi alla loro vittima per prenderlo a calci e pugni nella notte tra domenica e lunedì. E proprio nella mattinata di lunedì l’uomo è stato rinvenuto agonizzante nel parco dove trovava rifugio per la notte: è morto, poche ore dopo, all’ospedale di Nola.

Nelle immagini si vedrebbero i due allontanarsi dopo il pestaggio, e la vittima invece trovare rifugio nel cortile dove è stato trovato in fin di vita.

Frederick aveva preso la licenza media alla “Catullo” di Pomigliano d’Arco nel 2012, quando era ospitato, insieme ad un’altra cinquantina di migranti, in un hotel in attesa di asilo politico. Negli ultimi tempi dormiva in un sacco a pelo in via Principe di Piemonte, e spesso era supportato dall’aiuto della Caritas parrocchiale, come ha ricordato il parroco della chiesa San Francesco, don Pasquale Giannino, che si è detto “sconvolto e rammaricato per quanto accaduto

Il ricordo di Frederick nelle parole di don Pasquale Giannino

Don Pasquale ha ricordato il 43enne dicendo: “Frederick ha donato a tutti amore, sempre col sorriso e senza mai chiedere. In questo giorno in cui sono in corso ancora le indagini, vogliamo sentirci chiamati tutti a fare rete per ricostruire e prenderci cura di quanti vivono ai margini. Chiediamo alle autorità preposte un interesse reale alle emergenze territoriali, non ultimo il bisogno abitativo delle persone che vivono per strada o in difficoltà economica. Un comportamento emozionale in questo momento non farà giustizia al povero Frederick, né il desiderio di ricercare colpevoli risolverà da se la problematica fin qui segnalata“.

Frederick era già stato picchiato alcuni mesi fa, preso di mira da un gruppo di minorenni delle palazzine 219, complesso di edilizia popolare a Pomigliano. Ed è in quella zona che si concentra l’attenzione degli investigatori.

Ammazzato di botte: giovedì marcia silenziosa per ricordare Frederick

Intanto è stata organizzata una marcia silenziosa in sua memoria. L’uomo infatti era benvoluto in via Principe di Piemonte, dove tutti lo conoscevano e dove saltuariamente raggranellava piccole somme aiutando le persone a caricare in auto la spesa fatta nel vicino supermercato. A volerla proprio don Pasquale Giannino che in un post su Facebook ha scritto: “Ancora una volta siamo messi in discussione come cristiani, cittadini, famiglie. Chiediamo con insistenza una capillare attenzione per il nostro territorio, ciascuno si adoperi per una sensibilizzazione delle coscienze. Questo episodio segna la responsabilità civile di ciascuno e impone un cammino insieme“. Il corteo partirà giovedì 21 giugno alle 20,30 dal supermercato di via Gramsci.

In tanti ricordano Frederick Akwasi Adofo: sulla “sua” panchina fiori e biglietti

Frederick Akwasi Adofo: sulla "sua" panchina fiori e bigliettiFrederich era amato dai residenti della zona, che da stamani stanno lasciando fiori, qualche cero e biglietti sulla panchina antistante il supermercato dove chiedeva l’elemosina. “Sei libero da tutto – scrive un cittadino – vola felice con gli angeli“. E davanti al supermercato, molti si fermano per raccontare di quanto fosse dolce e gentile con tutti.

Aveva il vizio di bere – racconta una donna – ma non faceva male a nessuno. Ricordava i nomi, e augurava a tutti una buona giornata, che gli dessero qualcosa o meno“. Anche i dipendenti del supermercato conoscevano Frederich: “Stava sempre con noi – spiegano – mangiava qualcosa, ci chiamava amici, my friend, ci mancherà“.

Qualche residente racconta che l’uomo era solito augurare “buona scuola” ai bambini della zona che lo incrociavano. “Non è possibile arrivare a tanto – afferma una donna – come si può essere così cattivi. Picchiare senza un motivo una persona così gentile. Ci vergogniamo, che il Signore ci perdoni“.

In una lettera sistemata sulla panchina dove era solito stare il senzatetto, diventata una sorta di altarino, c’è una testimonianza analoga, anonima. “E’ successo già altre volte – è scritto nella lettera – e nessuno di noi ha mai fatto qualcosa perché non arrivasse il peggio. Purtroppo il peggio è arrivato. Perdonaci se puoi“.

Anche sui social il ricordo del 43enne: “Era sempre gentile – ricordano su Facebook molti utenti – non faceva male a nessuno e ringraziava mille volte se gli portavano qualcosa. È uno schifo. A cosa siamo arrivati?“.

Il sindaco Russo: “Pomigliano città accogliente e generosa verso tutti”. Il comune pagherà i funerali

Il Comune di Pomigliano d’Arco si farà carico dei funerali di Frederick. Il primo cittadino ha dichiarato: “Ci sono ancora lati oscuri che aspettiamo di conoscere dalle indagini. Sappiamo, da quello che dice la gente che lo conosceva, che era una brava persona, che viveva di elemosina e dormiva nel parco. L’amministrazione comunale, intanto, si farà carico dei funerali proprio per dare un segnale alla cittadinanza. Faccio il sindaco da tanti anni, e Pomigliano ha sempre risposto positivamente a quelle che erano le richieste delle persone più sfortunate“.

Intanto dall’opposizione arriva la richiesta, al sindaco Lello Russo, di un Consiglio comunale straordinario sul tema della sicurezza, e, al Prefetto di Napoli, della convocazione del comitato per l’ordine e la sicurezza.

Borrelli: “A quei maledetti auguro una vita di sofferenze”

Forte condanna per quanto accaduto dal deputato dell’alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli: “A quei maledetti auguro una vita di sofferenze… Anche se probabilmente i giudici faranno come la volta scorsa quando picchiarono Federick e lui ebbe i punti in testa, furono subito rilasciati.

Sono dei minorenni delle palazzine 219, forse i soliti che a quanto pare continuano indisturbati a compiere gesti criminali… Maledetti“.

La condanna per l’omicidio di Frederick da Valeria Ciarambino

Non ci sono parole per esprimere lo sdegno per l’omicidio di un uomo senza alcuna colpa e benvoluto da tutta la comunità. Esprimo la mia totale vicinanza ai miei concittadini per un evento che ci ha scioccati tutti e che segna un punto di non ritorno per la nostra città“. Lo dichiara Valeria Ciarambino, vicepresidente del Consiglio regionale della Campania.

Mai gli episodi di violenza, pur gravi e reiterati, erano arrivati a tanto – aggiunge Ciarambino – quanto accaduto lunedì è solo l’ultimo episodio di una recrudescenza criminale che non può e non deve essere tollerata. Che Pomigliano non fosse più una città sicura era evidente da tempo, per i tanti episodi di criminalità degli ultimi mesi, ma mai ci si era spinti fino al disprezzo cieco della vita umana.

Ho già incontrato nei mesi scorsi prefetto e comandante provinciale dei Carabinieri, chiedendo atti concreti a difesa della città e dell’intera comunità. Non è ammissibile la carenza di uomini e mezzi su un territorio che sta subendo così fortemente l’onta della delinquenza. E non è tollerabile immaginare di uscire di casa col timore di poter rimanere vittime di rapine o aggressioni, come accaduto anche di recente“.

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