Catturato in Libano il latitante di 'ndrangheta Bartolo Bruzzaniti: era ricercato anche dalla Procura di Napoli.

Dopo essersi spostato per mesi tra Africa e Medio Oriente, è stato sorpreso e catturato in un ristorante a Jounieh, in Libano: è terminata così la fuga da latitante di Bartolo Bruzzaniti, originario di Locri, ritenuto essere narcotrafficante di rilievo criminale assoluto. Bruzzaniti era ricercato da quattro Procure, tra cui quella di Napoli: stando alle ricostruzioni era anche a capo di un’organizzazione in Lombardia, dove avrebbe acquistato carichi di cocaina dai broker Raffaele Imperiale e Bruno Carbone.

Catturato in Libano il latitante di ‘ndrangheta Bartolo Bruzzaniti

La guardia di finanza è riuscita ad arrestarlo dopo che era sfuggito, nell’ottobre 2022, ad un blitz nei confronti di 36 persone volto a sgominare un traffico internazionale di sostanze stupefacenti aggravato dalla finalità di agevolare la ‘ndrangheta. In quell’occasione i finanzieri sequestrarono oltre quattro tonnellate di cocaina, così sottraendo alla criminalità organizzata calabrese introiti stimati in 800 milioni di euro.

La cattura di Bartolo Bruzzaniti è avvenuta nell’ambito di un’operazione dei militari del comando provinciale della guardia di finanza di Reggio Calabria, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia (Dda). Le fiamme gialle si sono avvalse del supporto delle più importanti istituzioni ed agenzie europee ed internazionali impegnate nel contrasto dei crimini transnazionali, nell’ambito del progetto I-Can (Interpol Cooperation Against ‘Ndrangheta).

Era ricercato anche dalla Procura di Napoli

Bruzzaniti sarebbe anche responsabile della progettazione ed esecuzione di un vastissimo traffico di sostanze stupefacenti, dal Sudamerica alla Calabria, consistente in periodiche e imponenti importazioni di oltre due tonnellate ciascuna. Come già accennato, in Italia l’ormai ex latitante è coinvolto in inchieste delle Procure di Milano, Genova e Napoli, oltre che del capoluogo calabrese. Nell’ottobre 2022 tra gli indagati figurava anche il fratello Antonio. Anch’egli irreperibile, successivamente, è stato arrestato al rientro dalla Costa d’Avorio, Paese ove si era stabilito.

Per rintracciare Bartolo Bruzzaniti è stato realizzato un sofisticato dispositivo volto al suo rintraccio in ambito internazionale. Gli inquirenti hanno attivato la cosiddetta “Red Notice” dell’Interpol, ovvero l’avviso di cattura internazionale, seguendo quindi gli spostamenti dell’uomo tra la Costa d’Avorio ed il Libano. Coinvolte anche la Drug Enforcement Administration (Dea) americana e l’Internal Security Forces (Isf) libanese. Proprio gli uomini dell’Isf hanno localizzato Bruzzaniti a Jounieh.

Avrebbe acquistato carichi di cocaina da Raffaele Imperiale

“Bartolo Bruzzaniti rappresenta l’ultimo, nonché uno dei principali, tra i 76 soggetti che, in tre anni di progetto, le unità I-Can hanno contribuito ad individuare e far arrestare in tutto il mondo, di cui 35 latitanti da tempo. – hanno fatto sapere dalla guardia di finanza – L’operazione ‘Levante’ testimonia la costante ed efficace azione nel contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, anche posto in essere, attesa la portata transnazionale del fenomeno, con la sinergica cooperazione dei principali organismi nazionali ed internazionali preposti al contrasto di tale crimine”.

Francesco Ferrigno

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